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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Ausilio: "Su Pirlo ha ragione Marotta. Lavezzi? Ci abbiamo provato"

Calciomercato Inter, Ausilio: "Su Pirlo ha ragione Marotta. Lavezzi? Ci abbiamo provato"

Il Ds nerazzurro ha rilasciato un'interessante intervista


Piero Ausilio ©Getty Images
Andrea Corti (@cortionline)

18/11/2015 23:06

CALCIOMERCATO INTER AUSILIO INTERVISTA / MILANO - Intervistato da 'Gazzetta Tv' il Ds dell'Inter Piero Ausilio ha fatto il punto a 360 gradi sui nerazzurri: "Non mi aspettavo di essere primo ma lo speravo. Abbiamo cambiato tanti calciatori, e quando è così è difficile pensare di essere subito altamente competitivi. Siamo andati oltre le aspettative, è stato bravo Mancini e lo sono stati i giocatori. Quando Mancini ha detto che voleva 9-10 giocatori pensavo scherzasse... Non pensavamo di cambiare così tanto, all'ultimo giorno di mercato lo abbiamo accontentato. L'acquisto più sudato è stato quello di Perisic. C'è stato davvero il rischio che non finisse, i tedeschi sono veramente tosti. Le cose sono finite bene per noi. Noi ostacolo per la Juve che voleva Draxler? Ho avuto la sensazione che l'affare Perisic si sia sbloccato quando il Wolfsburg ha avuto la certezza di avere Draxler".

MANCINI - "Prenderlo è stato faticoso. Se dovevamo cambiare Mazzarri dovevamo prendere o lui o nessuno. Pensavo che le possibilità fossero minime. Ora Mancini è diverso, le esperienze cambiano. Mi sono trovato con lui anche nella precedente esperienza. E' una persona piacevole e perbene. I numeri dei giocatori li dà lui? Dipende dai giocatori... La prima cosa che ha chiesto è un telefono, poi abbiamo capito perché...".

PIRLO - "Non si discute come calciatore, ma dobbiamo anche essere realisti e far fronte alla situazione attuale dell'Inter. Nel reparto siamo coperti anche se è un giocatore che nessuno ha. Percentuale che torni in Italia? Probabilmente ha ragione Marotta a dire che non torna. Nel calcio poi l'ultimo giorno di mercato succedono cose stranissime. Anche Felipe Melo era molto difficile come affare".

KOVACIC - "Economicamente è stato un colpo molto importante, anche se non mi priverei mai di giocatori così giovani e forti".

GENNAIO - "Pensavo di aver fatto un buon lavoro, non sono così convinto che dovremo fare tante cose. Pensiamo di dare un'opportunità i due-tre ragazzi che hanno giocato meno. Poi faremo una valutazione ulteriore e se servisse qualcosa troveremo l'idea giusta. Il presidente ci darà il sostegno che serve, anche se dobbiamo rispettare l'accordo con la Uefa. Per questo dobbiamo pensare anche a vendere. In estate abbiamo speso tantissimo ma anche incassato abbastanza".

CANDREVA - "E' un giocatore forte. Un po' di esperienza inizio ad averla: ci sono presidenti così bravi che nemmeno puoi avvicinarti a certi calciatori. Con la Lazio so che è inutile tentare. Ai tempi della Ternana ci fu la possibilità di prenderlo, poi preferimmo lasciar perdere e forse... Hernanes? Quasi mai hanno venduto i giocatori migliori, quella fu un'eccezione".

BERARDI - "Anche lui è molto forte, da quanto so la sua situazione è abbastanza definita. E' tifoso dell'Inter ma è del Sassuolo ed è abbastanza orientato".

LAVEZZI - "Ho parlato questa estate con Mazzoni, abbiamo fatto il tentativo. Poi abbiamo preso Ljajic. Si capiva subito che le possibilità erano poche. Un giocatore in scadenza a giugno ha dei costi importanti. Anche Feghouli è in scadenza, ma da quanto ne so ha dato la priorità al Valencia, vorrebbe restare lì".

MANCINI-MAZZARRI - "Sono persone molto diverse. Mazzarri è un ottimo allenatore ma nell'ultimo epriodo erano subentrate delle difficoltà con l'ambiente. Le ultime settimane erano diventate difficili. C'era un contesto che non aiutava".

GRUJIC - "Ho visto una partita dal vivo. E' un giovane di talento tra i migliori a livello europeo. E' un ragazzo sveglio, c'è stato un breve contatto autorizzato dal suo club. Ma non è iniziato nulla. Sensi? Foschi aveva organizzato una bella domenica... E' un giocatore interessante. Tutti dicono che è il nuovo Verratti ma sono tecnicamente diversi." 

RANOCCHIA - "Non abbiamo ancora affrontato con lui la situazione. E' giusto che pensi di giocare tutte le partite. Abbiamo tanti giocatori di altissimo livello. Poi se c'è qualcuno che è insoddisfatto siamo a disposizione. Penso che lui sia felice all'Inter e cercherà di riprendersi il posto da titolare. Vidic? Ha avuto qualche problema fisico di troppo. Qualcuno dobbiamo tenerlo... Numericamente dobbiamo essere questi".

MAMMANA - "Se è ancora nel nostro mirino? No".

PJACA E VLASIC - "Sono giocatori di talento e di prospettiva, ma è da verificare se sono pronti per l'Inter. Poi sono botteghe care...".

BRUNO PERES - "E' un ottimo giocatore. Ha qualità importanti, specie nella fase offensiva. Il sistema di Ventura è particolare, sarebbe da verificare in una difesa a 4. Se fossi Mancini cosa chiederei ad Ausilo? Roberto credo sia contento di questa squadra, e sono convinto che sia consapevole di non aver ancora tirato fuori il meglio da questa squadra. Abbiamo ampi margini di miglioramento".

MONTOYA - "E' in prestito annuale rinnovabile, non ha mai giocato. Discuteremo con lui e il suo agente".

VAN DER WIEL  "Abbiamo tanti terzini. Ha una grande esperienza, è un giocatore fatto".

HANDANOVIC - "Tra lui, Guarin, Palacio e Nagatomo è il più vicino al rinnovo. Siamo ai dettagli".

MANAJ - "E' una bella sorpesa a questi livelli. Con De Biasi si sono chiariti subito. E' in prestito con diritto di riscatto a 500 mila euro".

BIRAGHI - "Sta facendo molto bene al Granada, lo stiamo seguendo".

BONAZZOLI - "E' un calciatore della Sampdoria. C'è tanta concorrenza in attacco. Eder quasi preso? Il quasi con Ferrero dura tanto. Mi ero illuso qualche giorno prima, poi i due gol di Napoli... Ho capito che non c'era la possibilità e abbiamo lasciato stare".

GALLIANI E MAROTTA - "Ho un buonissimo rapporto con entrambi".

MORATTI E THOHIR - "Mi trovo molto bene con Thohir e devo tutto a Moratti. Da subito si innamorò di Balotelli, si accorse che era sprecato per gli allievi. Thohir ha una passione sfrenata per i giovani, specie olandesi e francesi".

BALOTELLI - "Ogni tanto una telefonata c'è, ma non c'è mai stata la possibilità di un suo ritorno".

ICARDI - "Se mi arriva una telefonata con un'offerta da 35 milioni attacco il telefono".




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