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Calciomercato > Italians & Passengers > ITALIANS EURO 2016 - Speciale Play-Off: Handanovic non basta. Bocciati Zukanovic ed Ilicic

ITALIANS EURO 2016 - Speciale Play-Off: Handanovic non basta. Bocciati Zukanovic ed Ilicic

Le pagelle dei giocatori stranieri di Serie A negli spareggi di qualificazione ad Euro 2016


Edin Dzeko (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

18/11/2015 16:01

ITALIANS EUROPEI 2016 PLAY-OFF / ROMA - Appuntamento speciale con la rubrica di Calciomercato.it che solitamente si occupa degli italiani all'estero. Nella sua veste dedicata alle qualificazioni a Euro 2016, gli Italians sono gli attuali giocatori stranieri della Serie A convocati per le partite di qualificazione agli Europei. Atto finale con i play-off che hanno completato il quadro delle 24 squadre qualificate. Ecco le pagelle dei giocatori della Serie A impegnati negli spareggi per Euro 2016: Handanovic super ma la Slovenia affonda, malissimo Ilicic. Nella Bosnia si salva Dzeko, Pjanic delude. Zukanovic tra i peggiori.

DA DZEKO AD HANDANOVIC: LE PAGELLE DEI GIOCATORI DI SERIE A IMPEGNATI NEI PLAY-OFF PER EURO 2016


NORVEGIA-UNGHERIA (0-1, 1-2)

Nessun 'italians' convocato.

BOSNIA-IRLANDA (1-1, 0-1).

ERVIN ZUKANOVIC (Sampdoria): 4 - E' uno dei simboli della due giorni nerissima per la Bosnia, che manca l'accesso ad Euro 2016. Il difensore della Sampdoria gioca una partita insipida nella nebbia di Zenica. Disastroso a Dublino: schierato centrale causa il rigore dell'1-0 e sbaglia il posizionamento in occasione del raddoppio dei padroni di casa. Non dà sicurezza, bocciato.

MIRALEM PJANIC (Roma): 5,5 - Troppo poco da parte sua, anche se a volte predica nel deserto e questa scusante è reale e non un pretesto. Qualche giocata, qualche fiammata delle sue ma non sono sufficienti in 180' in cui, di fatto, non è riuscito ad essere decisivo come gli si chiedeva. Uno degli ultimi a mollare e questo gli va riconosciuto.

SENAD LULIC (Lazio): 5 - Assolutamente insufficiente. Il centrocampista tuttofare della Lazio sta vivendo un periodo negativo e lo fa vedere anche in Nazionale, dove di solito riesce a distinguersi. Prova il compitino e nemmeno gli riesce sia in Bosnia che in Irlanda, dove è assolutamente nullo. Da un giocatore della sua esperienza ci si aspettava molto di più: ha steccato nel momento più importante.

EDIN DZEKO (Roma): 6 - Forse l'unico a salvarsi e a prendere un voto sufficiente. Centravanti e leader della Bosnia, non è un giocatore di manovra (anche se i piedi sono buonissimi) e senza rifornimenti diventa dura anche per uno come lui. Segna il gol che tiene in vita la propria Nazionale. Meno presente nella partita di Dublino ma, come detto, senza palloni giocabili e con i compagni così sotto tono diventa una lotta contro i mulini a vento.

RADE KRUNIC (Empoli): non convocato.

SANJIN PRCIC (Torino): non convocato.

 

SVEZIA-DANIMARCA (2-1, 2-2)

FILIP HELANDER (Verona): in panchina nella doppia sfida con la Danimarca.

OSCAR HILJEMARK (Palermo): 5 - In panchina nella partita di andata con la Danimarca, entra all'81' della sfida di ritorno. La sua Svezia è in vantaggio e lui fa il suo ingresso per rinforzare il centrocampo. L'atteggiamento, però, è troppo molle e non a caso la Danimarca passa due volte. Pigro sulla fascia nel pressare Durmisi che trova la testa di Poulsen. Male anche sulla palla inattiva dalla quale colpisce Vestergaard. Per sua fortuna ci aveva già pensato Ibrahimovic

PONTUS JANSSON (Torino): non convocato.

EMIL KRAFTH (Bologna): non convocato.

ALEXANDER FARNERUD (Torino): non convocato.

ROBIN QUAISON (Palermo): non convocato.


UCRAINA-SLOVENIA (2-0; 1-1)

SAMIR HANDANOVIC (Inter): 7 - Uno dei pochi a salvarsi in una due giorni davvero disastrosa per la Slovenia. Il portierone dell'Inter conferma lo stato di forma: brillante, forse non impeccabile nello stile ma tremendamente efficace. Para praticamente tutto il parabile e non ha colpe sulle tre segnature degli avversari. Senza di lui la Nazionale di Katanec avrebbe incassato una doppia sconfitta dalle proporzioni superiori. Rimane uno dei top in Europa nel suo ruolo.

BOSTJAN CESAR (Chievo): 5,5 - Meno attento del solito ma anche lui è uno dei pochi a non essere nettamente sotto la sufficienza. Non particolarmente reattivo ma sempre presente in mezzo alla difesa slovena, non è assolutamente coadiuvato da Ilic del quale prova a chiudere le falle senza riuscirci sempre, anzi, creandone spesso di nuove nella sua zona. Ha il merito di segnare il gol che fa sognare la Slovenia nella partita di ritorno e di non mollare mai da bravo capitano.

SINISA ANDELKOVIC (Palermo): in panchina nella doppia sfida con l'Ucraina.

VALTER BIRSA (Chievo): 5,5 - Il fantasista del Chievo mette tanto impegno ma non riesce ad essere decisivo. Le sortite offensive slovene però hanno quasi tutte il suo marchio di fabbrica. In Ucraina disputa un buon primo tempo ma Novakovic spreca tutto (e il discorso, forse, sarebbe cambiato radicalmente) Meno determinante nella gara di ritorno, anche se dalla cintola in su è forse l'unico a salvarsi fino a quando lascia il campo.

JOSIP ILICIC (Fiorentina): 4 - Katanec da lui si aspettava molto e invece è stato tradito. Il trequartista della Fiorentina ha mostrato il lato indolente ben noto ai tifosi viola. Tra i più dotati tecnicamente, avrebbe dovuto trascinare la propria squadra invece in Ucraina si fa notare solo per un tiro calciato alto sopra la traversa. Al ritorno entra al 67' senza riuscire a cambiare la partita. Doveva e poteva fare di più.

JASMIN KURTIC (Atalanta): 5 - Cursore tutto grinta e dinamismo, questa volta lascia l'intero bagaglio nello spogliatoio. Interno nella mediana di Katanec, nella partita di andata rimane imbottigliato nel traffico a centrocampo, limitato dal reparto dell'Ucraina che funziona molto meglio. Il ct capisce le difficoltà e lo lascia in panchina nella gara di ritorno pareggiata 1-1 (risultato inutile per i balcanici).

VID BELEC (Carpi): non convocato.




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