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Calciomercato > Hellas Verona > Verona, Setti smentisce i rumors: "Il club è interamente mio. Ad Iturbe piacerebbe tornare"

Verona, Setti smentisce i rumors: "Il club è interamente mio. Ad Iturbe piacerebbe tornare"

Il patron degli scaligeri difende poi le scelte di mercato operate questa estate


Maurizio Setti ©Getty Images

17/11/2015 11:43

SETTI PARLA DEL FUTURO DELL'HELLAS / VERONA - “Il Verona è tutto di Setti, ci sono delle società fiduciarie ma sono tutte mie anche quelle”. Con queste parole, rilasciate a ‘TeleArena’, Maurizio Setti ha provato a tranquillizzare tutti i tifosi dell’Hellas.

“La mia amicizia con Volpi? Ormai è una leggenda metropolitana, un personaggio che prima non esisteva e ora, per mille motivi compare, nelle cronache - ha spiegato il numero uno degli scaligeri - Non mi interessano le voci, se un domani Volpi vorrà venire a darmi una mano non lo rifiuterò, come ho chiesto una mano agli imprenditori veronesi, ma finora nessuno si è fatto avanti”.

La formazione di Mandolini, intanto, deve cercare di uscire dalle 'sabbie mobili' della classifica, dove occupa l’ultima posizione in coabitazione col Carpi: “Se i tifosi si preoccupano del risultato sportivo li capisco, ma altri discorsi no, siamo una società solida e questo è riconosciuto da tutti a livello nazionale. Se qualcuno oggi ha da criticare la società allora c’è qualcosa che non va”.

Poi Setti ha difeso le scelte prese quest’estate: "Non mi stanno bene nemmeno le critiche al calciomercato, abbiamo speso dei soldi per prendere calciatori di ottima prospettiva e riconosciuti a livello nazionale. Per me è stato fatto il meglio: Pazzini a parametro zero è stata una grande operazione, un bomber da Serie A, quando starà meglio dimostrerà ancora il suo valore. Souprayen ha attirato le attenzioni di qualche club, Helander, Bianchetti e Viviani sono giovani importanti. Su Iturbe e Schelotto non so nulla, certo l'argentino gradirebbe un ritorno se dovesse andare via da Roma".

E se a fine anno dovesse arrivare la retrocessione? “Sarebbe per noi un danno esagerato - ha concluso il presidente gialloblu - nelle logiche moderne è un baratro inaffrontabile, ma non dobbiamo pensarci, la salvezza è alla nostra portata. Ma se andremo in Serie B non ci tireremo indietro, nel calcio devi pensare sempre in avanti, senza ripensamenti”.

D.G.

 




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