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Calciomercato > InstaCM.IT > FOTO CM.IT - Presentazione annuario "Chi è Chi". Parisi: "Ecco come si scelgono i calciatori"

FOTO CM.IT - Presentazione annuario "Chi è Chi". Parisi: "Ecco come si scelgono i calciatori"

Presenti Parisi, Adani, Dellera e Regina Baresi


Presentazione annuario Chi è Chi (Calciomercato.it)
Dall'inviato Andrea Della Sala (@dellas8427)

16/11/2015 10:51

DIRETTA CALCIO PRESENTAZIONE ANNUARIO DEL CALCIO "CHI E' CHI" / MILANO - E' presentato questa mattina, allo stadio 'San Siro', l'annuario del calcio "Chi è chi", alla presenza di Parisi, Adani, Dellera e Regina Baresi. Calciomercato.it  ha seguito in diretta l'evento con un suo inviato.

LELE ADANI: "Io parto dal calcio per tornare al calcio. Abbiamo visto giocatori come Cabrini, Totti, ma anche come Grosso diventare eroi per un giorno. Abbiamo ruolo un fondamentale in mezzo tra chi gioca e ascolta. Mi piace fare chiarezza e lo faccio con passione. Ho un amore profondo per questo sport. Le intuizioni le trovi se ti lasci trascinare da questo gioco, che da quando sono nato mi ha fatto innamorare. Giocare e aver giocato non basta più, bisogna andare oltre. Io cerco di essere giornalista, allenatore ed ex giocatore. La preparazione è fondamentale. Niente bluff, la gente a casa ti vede per quello che dici e quello che sei, più sei naturale e più a casa percepiscono chi sei".

REGINA BARESI: "Il calcio femminile non è considerato professionistico, andiamo avanti grazie agli sponsor. Va avanti solo per la nostra passione, Non siamo molto seguiti dai media, a parte alcune partite decisive. All’estero lo fanno come lavoro e hanno riconoscimenti come gli uomini. Credo che basterebbe poco per fare quel passo in più, per cercare di essere maggiormente seguiti. Perché il calcio? Prima i genitori cercavano di deviare le idee delle figlie su altri sport. Ora anche i genitori lasciano più spazio e si è registrato un aumento delle bambine che giocano a calcio. Siamo troppo differenti da uomini, non si può avere lo stesso calcio. Noi magari ci mettiamo anche più passione, perché lo facciamo solo per passione".

FABIO PARISI, AGENTE FIFA: “Scegliere i giocatori non è semplice, bisogna avere occhio. Per creare un’icona e arrivare a idee come Messi, Ronaldo, Beckham bisogna prima costruirlo a livello tecnico. Se va bene sul campo poi può diventare icona. Bisogna riconoscerlo da piccolo, c’è gente che fa questo di mestiere. Bisogna girare tanti camp e capire le potenzialità di un calciatore. Non solo la prestazione ma anche le potenzialità. Capire già dal settore giovanile chi può fare strada. Quando lo hai portato in Serie A, devi capire differenza tra calciatore e fenomeno. Importanti anche capacità umane, bisogna aiutare questi ragazzi che fanno certamente degli errori anche perché sono giovani. E facile che perdano conoscenza della realtà, soprattutto oggi coi social network, errore viene amplificato. Se sbaglia un calciatore, è sulla bocca di tutti. Balotelli? Molte volte sono consigliati, vanno protetti ma bisogna essere professionali. Non tutti trovano Uccio che è amico di Valentino Rossi e lo consiglia per il meglio. Molti lo fanno solo per interesse. Devi affidarti a persone affidabili che sanno interagire con social, con media. Ora anche in Italia agenzie per calciatori. Zidane? Quando arrivò in Italia non era così forte. All’inizio abbiamo rifiutato sponsor minori poi quando è esploso con i gol in finale mondiale abbiamo fatto cinque sponsorizzazioni. Vale molto immagine di un top vergine da sponsorizzazioni".

SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI.

 




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