• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Napoli > Napoli, Sarri: "Allenare qui è bello ma duro". Poi 'chiama' Rugani

Napoli, Sarri: "Allenare qui è bello ma duro". Poi 'chiama' Rugani

L'allenatore: "Se vinci due partite sei un genio, se ne perdi due sei un cretino"


Maurizio Sarri ©Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

15/11/2015 09:10

NAPOLI INTERVISTA MAURIZIO SARRI AL CORRIERE DELLO SPORT / NAPOLI - L'edizione odierna del 'Corriere dello Sport' propone una lunga intervista all'allenatore del Napoli Maurizio Sarri. Calciomercato.it vi propone alcuni estratti sulle ultime news Napoli.

LE NOVITA' DI SARRI - "Io vengo dal basso e forse ho avuto meno condizionamenti, sono stato mentalmente più libero di inventare metodi, schemi e logiche mie. Prandelli ha detto che gli allenatori che hanno rivoluzionato il calcio non sono stati grandi giocatori? Ha ragione. Si è meno conservatori e più liberi di inventare".

ALLENARE IL NAPOLI - "Allenare il Napoli è bello e duro. Le sensazioni che ti può dare la tifoseria sono uniche, il calore è spettacolare. L'ambiente, però, è umorale, la città è fatta di passioni e delusioni. O tutto è positivo o tutto è negativo. Ogni tanto bisogna anche estraniarsi. La frenesia per cui un allenatore è un cretino se perde due partite o un genio se ne vince due rende molto difficile far vivere progetti e far evolvere il calcio. A Empoli non eravamo condizionati dall'ultimo risultato. Lo stesso spero avvenga a Napoli, dove ho trovato una società organizzata e un clima positivo".

SPOGLIATOIO - "La prima cosa è far prendere fiducia in se stessi e nel gruppo ai calciatori. Un allenatore non è solo un tecnico, ma anche un uomo".

HIGUAIN - "Si diverte e io lo stimolo a divertirsi. E' un fuoriclasse ed è potenzialmente il calciatore più forte che io abbia mai allenato".

IL CALCIO ITALIANO - "I problemi sono tanti. Innanzitutto, le strutture. Poi ci sono difetti di mentalità, come l'emotività che rende tutto fragile e precario".

GIOVANI TALENTI - "Rugani è il più forte dei calciatori giovani italiani. Ha una capacità di applicazione straordinaria. Sarà un giocatore molto importante per il calcio italiano del futuro. Luperto è un talento che tengo d'occhio".

MARADONA - "Per me è un idolo, la dichiarazione che ha fatto mi ha emozionato. Ora il prossimo obiettivo è conoscerlo. Sarebbe un onore".

 




Commenta con Facebook