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Calciomercato > Inter > Inter, Ferri convinto: "Mancini come il Trap: concede poco e poi riparte"

Inter, Ferri convinto: "Mancini come il Trap: concede poco e poi riparte"

L'ex difensore nerazzurro ha parlato del campionato della squadra


Roberto Mancini ©Getty Images
Andrea Della Sala (twitter @dellas8427)

12/11/2015 13:10

SERIE A INTER MANCINI FERRI TRAPATTONI / MILANO - L'Inter non convince ancora del tutto, ma è comunque prima in classifica assieme alla Fiorentina. I nerazzurri non segnano molto (tante le vittorie per 1-0), ma hanno una difesa impenetrabile e, nonostante un gioco non esaltante, i risultati arrivano. Le news Inter vedranno la formazione nerazzurra di fronte alla neopromossa Frosinone alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. Sulle pagine di 'Tuttosport' ha parlato Riccardo Ferri, uno dei pilastri dell'Inter dei record di Giovanni Trapattoni. Queste le parole dell'ex giocatore riportate da Calciomercato.it: "Credo che è innegabile la somiglianza tra la squadra di Mancini e quella del Trap. Non mi piacciono molto le analogie tra formazioni di periodo calcistici diversi, ma l'allenatore dell'Inter adatta ogni settimana la squadra agli avversari. Cerca sempre di cambiare sistema di gioco e interpreti a secondo dell'assetto e delle caratteristiche dell'avversario che affronta. Per adattamento non intendo che il mister rinuncia a giocare, ma che ragiona in base all'avversario di turno. Noi con Trapattoni nel 1988-89 facevamo più o meno la stessa cosa. Dovevamo gareggiare con dei fuoriclasse con una tecnica fuori dal comune come Maradona, Careca, Gullit e Van Basten. Tutti in quel campionato avevano dei giocatori molto bravi e capaci nello stretto. Quello che facevamo noi era abbassarci, rimanendo compatti e cercando di lasciare loro meno spazio per le giocate per poi ripartite alla massima velocità. In quella ssquadra potevamo contare su Brehme, Matteoli e Bianchi che erano in grado insieme a Matthaeus e Berti di trasformare subito una palla conquistata in contropiede. Poi in attacco c'erano Serena e Diaz, uno abile sulle palle aeree e l'altro forte. In quest'ottica Mancini può contare su Palacio e Icardi che sono due giocatori molto interessanti". 

Ferri ha anche parlate delle differenze tra la squadra di quest'anno e quella della passata stagione: "Mancini ha cercato di rimediare al problema più grosso: i troppi gol presi. Così ha ricercato giocatori utili per invertire questa tendenza e ce l'ha fatta. Una volta trovato l'equilibrio difensivo, si potrà dedicare alla ricerca della fantasia davanti e per fare questo ha i giusti giocatori: Ljajic e Jovetic e nelle prossime sessioni di mercato ne arriveranno altri. La squadra è un cantiere aperto, ma Mancini sa bene come comportarsi". 

 

 




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