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Calciomercato > Napoli > Napoli, Sarri tra Mazzarri e Mourinho: la perfetta crasi tra due mondi opposti

Napoli, Sarri tra Mazzarri e Mourinho: la perfetta crasi tra due mondi opposti

L'allenatore azzurro non parla di scudetto come il suo predecessore ed è un gran comunicatore come lo Special One


Maurizio Sarri ©Getty Images
Vincenzo Matino (Twitter: @vincenzomatino)

11/11/2015 11:55

NAPOLI SARRI HIGUAIN MAZZARRI SCUDETTO / NAPOLI - A tre mesi dall’inizio del campionato, il Napoli è unanimamente riconosciuta come una delle principali candidate alla vittoria dello scudetto. Lo dicono i numeri, il bel gioco e anche Higuain, che dopo l’ultima vittoria contro l’Udinese, ha dichiarato: "Il mio obiettivo è vincere il titolo con il Napoli, farebbe felice me e i tifosi. Speriamo sia la volta buona, proseguiamo così, su questa strada". L’unico a tenere i piedi per terra sembra Maurizio Sarri, allenatore navigato che conosce bene le mille insidie di un campionato lungo 38 giornate. L'equilibrio operaio' instaurato da Sarri ha portato la squadra azzurra su livelli di gioco francamente impensabili a inizio stagione, nonostante un calciomercato più che positivo. Dalla sconfitta del Sassuolo all'esordio in Serie A risalente al 23 agosto, il Napoli ha inanellato ben 15 risultati utili consecutivi, di cui 11 vittorie e quattro pareggi. Un ruolino di marcia impressionante, che nessuna squadra al vertice può vantare. 

Eppure, anche al cospetto di risultati così eccelsi, Sarri almeno per il momento preferisce mascherarsi davanti alle telecamere, trincerandosi dietro dichiarazioni a volte un po' forti, ma che riescono a tenere lontana l'attenzione dei media dal suo gruppo di lavoro. Pragmatico fino al limite, il tecnico partenopeo nell'ultima intervista ha commentato così le parole di Higuain: "Lui fa bene a sognare, ma il nostro sogno come squadra non sappiamo ancora quale potrà essere e quali potranno essere le nostre potenzialità. In questo momento siamo quarti, quindi il nostro obiettivo è provare a vedere se riusciamo a prendere il terzo posto. Io faccio un lavoro molto concreto, non posso stare a pensare ad altre cose". Ai tifosi più attenti certe dichiarazioni sembreranno molto simili a quelle dell'ex allenatore azzurro Walter Mazzarri, principe del 'volare bassi'. Ma in Sarri c'è di più: si nota una consapevolezza e una fiducia nella propria squadra senza limiti, che in Mazzarri è mancata, soprattutto nella sua ultima stagione, quando fece capire alla piazza che quella squadra di più non poteva dare.

Ma Sarri sta dimostrando anche di essere un grande comunicatore, riuscendo a spostare l'attenzione delle news Napoli su discorsi che esulano quello della lotta scudetto: dai rigori concessi solo alle squadre con le maglie a righe ai palloni invernali che penalizzano la sua squadra. Manca solo che si metta a parlare del 'rumore dei nemici' e poi potranno accostarlo anche a Mourinho...




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