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Calciomercato > Altro > Lavoro, un candidato su tre escluso per uso "improprio" dei social

Lavoro, un candidato su tre escluso per uso "improprio" dei social

I social network sono sempre più utilizzati per un'analisi dei profili personali


Facebook ©Getty Images

11/11/2015 11:28

LAVORO UN CANDIDATO SU TRE ESCLUSO PER USO IMPROPRIO DI FACEBOOK / ROMA - Pubblicare una foto su Facebook che vi ritrae a torso nudo intonando cori da stadio tra i fumi di un fumogeno potrebbe costarvi... il lavoro! Dalla ricerca Adecco 'Work Trends Study' (che in Italia ha coinvolto 2.742 candidati e 143 "reclutatori") emerge, infatti, che una "web reputation negativa" può decidere in favore di un "concorrente" in un colloquio di lavoro.

Dimostrare di saper utilizzare i social network è sempre più richiesto quando ci si presenta per un nuovo lavoro. Le attività di ricerca di lavoro da parte di candidati e di ricerca di profili professionali da parte dei recruiter si svolgono per la maggior parte sul web, rispettivamente nel 80 per cento e nel 64 per cento dei casi. I recruiter ammetteono nella ricerca di adoperare i social network per cercare candidati passivi (78,3% delle risposte), verificare i cv ricevuti (75,5%) e la rete del candidato (67,1%), controllare i contenuti pubblicati (57,3%) e la digital reputation (50,3%).

Il numero di recruiter che hanno ammesso di aver escluso potenziali candidati dalla selezione in seguito alla pubblicazione di contenuti o foto improprie sui profili social è salito in percentuale dal 25,5 per cento della precedente rilevazione all'attuale 35 per cento.

S.D.




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