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Calciomercato > Sampdoria > Sampdoria, Zenga: "In pace con la mia coscienza. Cassano? Ero stato chiaro con Ferrero"

Sampdoria, Zenga: "In pace con la mia coscienza. Cassano? Ero stato chiaro con Ferrero"

Il tecnico: "Qui a Dubai ho moglie e figli piccoli che non vedevo da settimane, non è una vacanza"


Walter Zenga © Getty Images
Marco Di Federico

11/11/2015 09:52

CALCIOMERCATO SAMPDORIA ZENGA ESONERO / GENOVA - Da ieri pomeriggio Walter Zenga non è più ufficialmente l'allenatore della Sampdoria. Il tecnico è stato esonerato dopo il ko casalingo contro la Fiorentina: da Dubai, dove è tornato per trascorrere qualche giorno con la sua famiglia, Zenga ha parlato del suo esonero, argomento caldo del calciomercato Sampdoria.

ADDIO - "Non ho recriminazioni per quanto fatto alla Samp, ho dato il massimo e raggiunto buoni risultati visto che la squadra ha 16 punti, solo due meno della Juventus e 4 meno del Milan. - le sue parole al 'Secolo XIX' - Trovo strano che mi sia stato detto, per motivare l'esonero, che i tifosi ce l'avevano con me. Mi sembra segno di come va il calcio in Italia di questi tempi: io come allenatore se vado sotto la gradinata per parlare ai tifosi ricevo una diffida dalla Lega Calcio, una società invece ti esonera perché i tifosi ti contestano. Questa esperienza mi fa ricordare perché vivo all'estero, è un fatto di cultura sportiva. Sono in pace con la mia coscienza e so di aver fatto quello che potevo".

DUBAI - "Qui a Dubai ho moglie e figli piccoli che non vedevo da settimane e sfido qualunque genitore a non voler tornare a casa ogni tanto. E poi per quel volo ho già detto che sono stato autorizzato dal presidente Ferrero, diversamente non sarei mai partito. Sarei anche tornato prima se era questo il problema, l'ho detto al club. Qualcuno invece ha voluto specularci sopra come fosse una mia bizzarria partire".

MERCATO - "Sono stato forse l'unico allenatore di A che ha trascorso l'ultimo giorno di mercato all'Ata Hotel di Milano per assistere alla chiusura delle operazioni di calciomercato della mia squadra. L'ho fatto perché in questa avventura mi sono buttato anima e corpo senza mai risparmiarmi. Se la rosa dopo il mercato è rimasta così com'è, forse è merito anche del sottoscritto, invece ho ricevuto solo accuse".

CASSANO - "Avevo parlato chiaro in estate con il presidente ma sapete com'è finita, è arrivato lo stesso: niente di personale su Antonio, è un grandissimo e gliel'ho detto, ma non era in forma quando è arrivato e non lo è ancora oggi. Non sono scuse, sono considerazioni che faremo un giorno con calma quando torneremo a parlare di quest'avventura che comunque mi ha arricchito e mi resterà dentro".




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