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Calciomercato > Juventus > Juventus, Causio: "Bearzot un secondo padre. Agnelli? Mi voleva bene. Gli italiani..."

Juventus, Causio: "Bearzot un secondo padre. Agnelli? Mi voleva bene. Gli italiani..."

L'ex ala dei bianconeri e della Nazionale italiana ha ripercorso al sua carriera in un'intervista


Italia al Mondiale del 1978 (Getty Images)

08/11/2015 10:20

JUVENTUS ITALIA CAUSIO INTERVISTA / MILANO - Franco Causio, storica ala della Juventus e della Nazionale italiana, ha rilasciato un'interivista a 'La Gazzetta Sportiva' di oggi, nella quale sono stati affrontati molti temi, dagli inizi fino agli aneddoti 'Azzurri'.

MILANISTA... - "E' colpa di mio padre e di Rivera, la prima volta che andai allo stadio era un Bari-Milan. In Nazionale sostituii proprio io Gianni alla sua ultima presenza. Incredibile, io che do il cambio al mio idolo".

ED IL TORINO - "Non sputerò mai nel piatto in cui ho mangiato, ovvero la Juventus. A metà anni sessanta feci una prova con il Torino, ma fui scartato, perché dicevano che ero troppo gracile. Pensate che a comunicarmelo fu Enzo Bearzot, ai tempi secondo di Nereo Rocco, glielo ho sempre rinfacciato scherzosamente. Poi più tardi feci il provino con i bianconeri, ed è andata bene".

IL MONDO JUVE - "Agnelli mi voleva bene. Boniperti mi impose di tagliarmi i capelli ed io, beh, mi feci crescere i baffi. L'Avvocato era molto attaccato alla squadra: mangiava con noi, ma non ti faceva pesare la sua posizione. Ricordo le chiamate all'alba: "Dormiva?". Aveva una grande passione per Cruijff, penso che avrebbe fatto di tutto per portarlo in Italia".

BEARZOT - "Era come un secondo padre per me. Fece solo un errore forse, in Argentina, quando mi cambiò per risparmiarmi. Vincevamo 1-0 e poi perdemmo dall'Olanda. Nell''82 fu chiaro: Conti è il titolare, ma se non ingrana ci sei tu. Bruno fece molto bene e io mi ritagliai pochi spazi, in finale mi fece entrare: fu il suo modo di ringraziarmi".

PERTINI - "E' il mio Presidente. Un giorno mandò dei carabinieri a prendermi: "Cerchiamo Causio?, io gelai. Poi però quando mi dissero che mi avrebbero portato da lui fu una gioia. Una giornata con lui, davvero indimenticabile".

GLI ITALIANI - "I più forti degli ultimi 20 anni? Senza dubbio Baggio, Del Piero e Totti".




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