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Calciomercato > Inter > Torino-Inter, Mancini: "Icardi non deve dimostrare niente. Pirlo? Nel calcio tutto può accadere"

Torino-Inter, Mancini: "Icardi non deve dimostrare niente. Pirlo? Nel calcio tutto può accadere"

Il tecnico: "Per lo Scudetto Roma e il Napoli sono attrezzate meglio di noi"


Roberto Mancini ©Getty Images
Marco Di Federico

07/11/2015 10:50

TORINO INTER MANCINI SERIE A / MILANO - Roberto Mancini ha parlato questa mattina in conferenza stampa di tutte le ultime news Inter in vista della trasferta di domani dei nerazzurri sul campo del Torino, valida per la 12a giornata di Serie A.

ICARDI - "La panchina contro la Roma non doveva trasmettergli nulla, è stata una scelta tattica. Capita a tutte le squadre, è successo anche a Jovetic. Nella Juve stanno in panchina Morata o Dybala, al Milan Luiz Adriano. Il nostro lavoro è quello di fare scelte importanti: lui veniva dal gol di Bologna, non doveva dimostrare niente. Prima o poi inizierà a segnare e farà gol importanti. Se gioca domani? Le decisioni saranno prese oggi, vedremo se riuscirò a non sbagliare formazione. In questo momento una sua cessione sul calciomercato non è reale o possibile per tanti motivi".

PIRLO - "Non ho mai parlato con lui, nel calcio tutto può accadere ma al momento non c'è stato niente. La MLS è finita, ma non so quali siano le sue intenzioni. Se vuole riposarsi o tornare in Italia per cinque mesi: di certo ci sarebbero squadre interessate a lui. Non è un giocatore normale, è un campione: capisce il gioco prima degli altri. Sicuramente in futuro dobbiamo cercare giocatori con le sue caratteristiche, ora abbiamo calciatori forti fisicamente che torneranno certamente utili a febbraio con i campi più pesanti".

MONTOYA - "Fino ad oggi hanno avuto tutti la chance di giocare, tranne Montoya. E questo mi dispiace, perché vorrei che potesse giocarsi una maglia da titolare perché è un grande professionista".

MEDEL - "Sta bene, non ha nessun tipo di problema".

KONDOGBIA - "Gli manca solo conoscenza del calcio italiano, è giovane e forse lo dimentichiamo. Non può avere la stessa esperienza di giocatori più grandi, è un ragazzo abbastanza timido e sensibile, deve migliorare questa cosa qua ma è solo questione di tempo".

SCUDETTO - "Non c'è una squadra superiore alle altre. Ci sono squadre che sono insieme da più tempo e quindi hanno più certezze. La Roma e il Napoli sono attrezzate meglio per questo motivo, noi non lo siamo e dobbiamo lavorare meglio su tanti aspetti. Noi abbiamo giocatori bravi, servono più gol degli attaccanti, da Icardi a Jovetic fino a Palacio. Servono 12-15 partite per capire i reali valori del campionato, di certo noi adesso abbiamo meno incertezze rispetto a qualche settimana fa".

TORINO - "Per caratteristiche giocare contro di loro non è mai stato facile, hanno qualità che altre squadre non hanno. Ventura è bravo, conosce il calcio, è furbo. Domani ci sarà davvero bisogno di lottare su ogni palla. In caso siamo simili? Abbiamo tutti e due un pezzo di cuore blucerchiato".

VALENTINO - "Non sarà una gara semplice, ha dei punti di vantaggio e credo che lui stesso pensi di farcela. Tutti noi speriamo che vinca il Mondiale, credo che se lo meriti e nella malaugurata sorte che non ce la faccia, sarà comunque il pilota più forte al mondo".




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