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Calciomercato > Roma > Roma, Feliziani su Curva Sud: "Comunicazione in grande ritardo"

Roma, Feliziani su Curva Sud: "Comunicazione in grande ritardo"

Parla il responsabile ticketing della società giallorossa


La Curva Sud (Calciomercato.it)

03/11/2015 16:48

ROMA FELIZIANI / ROMA - Carlo Feliziani, responsabile ticketing della Roma ha parlato alla radio ufficiale del club giallorosso: "Il 15 aprile è partita la campagna abbonamenti '15/16. È una data molto importante perché ci fa capire quei meccanismi che sono successi dopo e che hanno creato problematiche che abbiamo cercato di risolvere e che in linea di massima abbiamo risolto, ma che chiaramente ci hanno creato grandi difficoltà, proprio perché ci sono state comunicate veramente con grande ritardo".

Feliziani: "Dal 15 aprile la Curva Sud centrale è andata quasi esaurita in 1 mese e mezzo, quasi 2. Il documento del 26 giugno fa riferimento al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a cui abbiamo partecipato. In quel contesto ci furono comunicate una serie di iniziative, indicate dal questore, che bisognava adottare allo Stadio Olimpico per consentirci di aprire lo Stadio Olimpico. Quello che ci è stato comunicato era sostanzialmente insindacabile. Da quel momento in poi noi abbiamo iniziato una serie di attività volte a mitigare le richieste che ci erano state fatte. Se non le avessimo adottate l'alternativa era quella di chiudere lo stadio. Verbalmente tutto questo ci è stato comunicato in quella sede, mentre formalmente i primi di luglio. Considerando che avevamo praticamente concluso la campagna abbonamenti, abbiamo dovuto riaprirla. Da quel momento, la prima metà di luglio, abbiamo iniziato questa campagna mastodontica di ricollocazione, nei limiti del possibile". 

"Tra le varie richieste ricevute, quella che ci che ci ha creato tantissimi problemi è stata la riduzione della capienza: da 8700 posti a una richiesta iniziale di 7000. Non volevamo creare problemi a coloro che avevano già comprato l'abbonamento. Abbiamo spiegato quali erano le grosse problematiche e siamo arrivati alla cifra di 7500. Eravamo assolutamente all'oscuro di questo giro di vite, altrimenti avremmo aspettato del tempo per aprire la campagna abbonamenti con dei dati certi. Ad esempio, da quando abbiamo iniziato a fare questi cambi posto a quando abbiamo terminato, in un mese e mezzo abbiamo fatto 2000 spostamenti. Abbiamo annullato e riemesso circa 2000 abbonamenti, sostanzialmente come una nuova campagna. Un lavoro enorme. Nei limiti del possibile siamo riusciti a ricollocare tutti, abbiamo cercato di mantenere i nuclei familiari all'interno delle due curve. Era opportuno chiarire questa situazione perché magari come tempistiche e come numeri può essere sembrata una cosa stupida invece non lo è stata, la difficoltà maggiore è che avevamo già concluso la campagna abbonamenti. Noi abbiamo cercato di mitigare queste iniziative nei limiti del possibile, e i limiti del possibile era la non apertura dello Stadio. Capiamo la situazione: una persona che compra un abbonamento il 15 aprile e al 15 di luglio magari non si ritrova il suo posto".

Sul Derby, Feliziani afferma: "Sotto il profilo organizzativo è tutto pronto, faremo da qui a domenica altre riunioni ma siamo a posto".

B.D.S.




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