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Calciomercato > Inter > Inter-Roma, Medel: "Loro e il Napoli hanno qualcosa in più. Icardi? La squadra è più importante"

Inter-Roma, Medel: "Loro e il Napoli hanno qualcosa in più. Icardi? La squadra è più importante"

Il cileno su Dzeko: "É bravo, ma ho giocato e mi sono scontrato già con altri tipi alti due metri"


Gary Medel ©Getty Images
Marco Di Federico

30/10/2015 08:05

INTER ROMA MEDEL MANCINI / MILANO - Gary Medel è l'insostituibile di Roberto Mancini. Centrocampista o difensore, il cileno gioca praticamente sempre. E proprio alla sua grinta si affida il 'Mancio' per battere la Roma sabato sera e riprendere la vetta delle classifica: di questo e di tutte le altre news Inter ha parlato Medel alla 'Gazzetta dello Sport'.

ROMA - "Si tratta di una gara da Scudetto. Poi è chiaro che per arrivare in cima devi vincere anche contro le piccole, ma battere la Roma significa non farli scappare e sorpassarli. - le sue parole - Ottima squadra, la Roma. Tosta, gioca a calcio, ha soluzioni, è compatta, ha ritmo, sa tenere il campo. Si batte con testa, cuore, intelligenza. E huevos. Risultato? Voglio giocarla, mica pensarla".

NAINGGOLAN - "É il loro miglior giocatore. Fa la differenza. Corre, pensa, dà assistenza, vede la porta".

DZEKO - "É bravo, ma ho giocato e mi sono scontrato già con altri tipi alti due metri. Non so perché dovrei avere paura...".

ICARDI - "Il fatto che gli arrivino pochi palloni è un problema che in questo momento c'è, in parte ha ragione. Ma non è colpa di uno o del tecnico: dipende da tutta la squadra, tutta, perché nessuno al mondo è più importante della squadra. Io la penso così".

PITBULL - "Me lo diede un mio ex compagno dell'Under 18, Rodrigo Paillaqueo. Un giorno mi vede correre a perdifiato, senza sosta, come un matto: dove sta la palla sto io. Come un cane che segue il gioco. Un pitbull. o Felipe Melo? Non c'è nulla di meglio di due pitbull in squadra".

ADOLESCENZA - "Una volta sono uscito dal parabrezza della mia macchina lanciata ai 140 all'ora, non avevo la cintura, arrivai all'ospedale e non sentivo più la gamba. E nel quartiere in cui sono nato ho rischiato di buttarmi dentro i traffici di droga: se non ci fosse stata la mia esemplare famiglia, ora non sarei qui".

SCUDETTO - "Se credo a Champions e Scudetto? Sì, non scarto nulla, ma credo che per ora Roma e Napoli hanno qualcosa in più. Noi lavoriamo per il sorpasso ma dobbiamo smetterla di fare certi errori: non si deve più perdere punti come quelli di Palermo".

MANCINI - "Mi piace perché chiede di pressare alto: magari si rischia ma guarda avanti, per vincere. La scorsa stagione abbiamo lavorato per questa e inserito giocatori forti, esperti, mixandoli con giovani importanti".

COPA AMERICA - "Per vincerla bisogna usare l'intelligenza, credere in ciò che fai, avere fame, il desiderio di avverare i sogni. Noi del Cile siamo una generazione di giocatori forti mentalmente, e abbiamo alzato l'orgoglio del Paese".




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