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Calciomercato > Roma > Inter-Roma, Dzeko: "Juve e Mancini mi volevano. Scudetto? Ecco a cosa rinuncerei"

Inter-Roma, Dzeko: "Juve e Mancini mi volevano. Scudetto? Ecco a cosa rinuncerei"

L'attaccante bosniaco ha parlato in vista del big match contro i nerazzurri


Edin Dzeko (Getty Images)
Steano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

30/10/2015 08:00

INTER-ROMA INTERVISTA EDIN DZEKO A LA GAZZETTA DELLO SPORT / ROMA - Alla vigilia del big match di campionato tra Inter e Roma, l'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone una lunga intervista all'attaccante giallorosso Edin Dzeko, che commenta le ultime news Roma con alcuni retroscena di calciomercato.

L'IDOLO SHEVCHENKO E INTER-ROMA - "Il mio idolo da ragazzo era Shevchenko e per questo seguivo il Milan, ma l'Inter è un avversario da battere come qualsiasi altro. Conta fare bene e io, dopo l’infortunio al ginocchio, sono tornato al 100% ma devo ritrovare il ritmo partita. All'Inter toglierei Jovetic e Icardi".

BILANCIO A ROMA - "Sapevo di essere arrivato in una grande squadra, ma la stagione è ancora lunga e conta essere primi alla fine. Io ho voluto venire qui, altrimenti non l’avrei fatto. So che il club vuole fare grandi cose e questo mi ha convinto".

CORSA SCUDETTO - "Quest'anno non ci sono favorite. Ci siamo noi, l'Inter, il Napoli, la Fiorentina e anche la Juve. È sempre una grande squadra e si riprenderà. E’ vero, ho avuto contatti con la Juventus, ma ovviamente sono contento di essere qui. Il Napoli gioca molto bene. Con un campione come Higuain davanti, se non avrà infortuni, è la più pericolosa. Lui e Pjanic adesso sono i più decisivi della Serie A. L'Inter ha una rosa più lunga e quindi più soluzioni di emergenza. Per vincere lo Scudetto rinuncerei ai miei gol: sarei disposto a rimanere a secco fino a fine della stagione. Vincere il titolo qui non succede da tanto e sarebbe più importante che andare all’Europeo con la Bosnia".

BALOTELLI - "Mario è un bravo ragazzo e un mio amico. I tabloid inglesi ingigantivano spesso le sue storie, ma ha grandi qualità è ha tempo per dimostrare il suo valore. A Milano può fare bene".

MANCINI - "È stata la persona che mi ha portato al City dalla Germania per giocare ai massimi livelli. Abbiamo vinto e passato dei momenti belli. Qualche volta non ho giocato, mi arrabbiavo e lui lo sapeva, ma lui non faceva mai differenze ed è giusto così. Non è vero che sono stato felice quando è andato via. Mi ha contattato prima della fine della stagione per avermi all'Inter, ma non se n’è fatto nulla e ora sto bene qui. Un giorno mi piacerebbe essere allenato da Mourinho".

CHAMPIONS LEAGUE - "Arrivare agli ottavi è uno dei nostri obiettivi e andare fuori dispiacerebbe a tutti. Abbiamo fatto una grande partita con il Barcellona e se puoi fare bene con loro puoi farlo con chiunque. Abbiamo il 50% di possibilità di passare, però mercoledì dobbiamo vincere".
 




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