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Calciomercato > Juventus > Juventus, dalle accuse di Buffon ai tanti infortuni: viaggio nella crisi bianconera

Juventus, dalle accuse di Buffon ai tanti infortuni: viaggio nella crisi bianconera

La formazione di Allegri ha incassato la quarta sconfitta stagionale e vede la vetta sempre più lontana


Morata (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

29/10/2015 14:32

JUVENTUS BUFFON INFORTUNI CRISI / ROMA - Alzi la mano chi a inizio stagione pensava che tra le news Juventus potesse comparire, e a carattere cubitali, la parola crisi. Nessuno. Nonostante un calciomercato segnato dagli addii di tre campioni del calabro di Pirlo, Tevez e Vidal, nonostante l'arrivo di molti giovani (alcuni dei quali pagati molti milioni di euro) alla loro prima esperienza in un club di prima fascia, nonostante la legge dei grandi numeri che dopo quattro scudetti consecutivi vinti inserisce la possibilità di un nuovo trionfo sotto la voce missione impossibile, nonostante tutto questo il bolide bianconero compariva comunque in prima fila nella griglia di partenza prima del via al campionato. E invece il campo ha smentito tutti i pronostici e ora alla decima giornata di campionato per trovare il nome dei campioni d'Italia bisogna scendere fino al dodicesimo posto in classifica. Dalle due parole di Buffon dopo la gara con il Sassuolo ai numeri stagionali, viaggio all'interno della crisi in casa Juventus.

 

JUVENTUS, L'ACCUSA DI BUFFON: "INDEGNI"

La sconfitta contro il Sassuolo ha riaperto in maniera più evidente che mai la crisi bianconera: nel post partita sono arrivate le dure parole di Buffon che ha definito "indegno" il primo tempo disputato dalla Juventus. Dichiarazioni che hanno messo un po' tutti sul banco degli imputati e dalle quali la squadra deve ripartire per provare a riprendere in mano una stagione che sembra sul punto di sfuggire via alla truppa di Allegri. Il capitano dei campioni d'Italia ha voluto dare una sferzata a un ambiente che forse si è lasciato prendere dall'entusiasmo per il triplete sfiorato lo scorso anno e ha preso sottogamba l'impegno in campionato (infatti in Champions le cose vanno decisamente meglio). "Si deve sudare la maglia e tornare con i piedi per terra. Non voglio fare figure da pellegrini": il grido di Gigi Buffon è risuonato forte e chiaro negli spogliatoi del 'Mapei Stadium' e sarà arrivato diretto a Vinovo dove i bianconeri saranno in ritiro fino al derby di sabato contro il Torino.

 

JUVENTUS, NUMERI E PERCHE' DI UNA CRISI

Del resto anche senza il j'accuse di Buffon, la crisi della Juventus è ben evidente numeri alla mano: già quattro sconfitte subite in appena dieci partite, ben 13 punti in meno rispetto ai 25 dello scorso campionato e poi una difesa che prende gol con una facilità fin qui mai vista e un attacco che segna con il contagocce. Eccoli qui tutti i dati di una squadra che è soltanto lontana parente di quella che ha ammazzato o quasi il campionato nelle ultime quattro stagioni: lo scorso anno a questo punto i gol presi erano appena 4, oggi sono 9; quelli realizzati, invece, alla decima giornata della stagione 2014/2015 erano 18, un anno dopo allo stesso punto del campionato sono appena 11. Eppure proprio in attacco si sono concentrati gli acquisti di maggior dispendio economico: Mandzukic, Dybala, Zaza, in tre non sono riusciti a non far rimpiangere l'addio di Carlitos Tevez, mentre Morata non punge come faceva nello scorso campionato. Se a questo si aggiunge una serie impressionante di infortuni che ha condizionato la prima parte di stagione della Juventus, ecco che il quadro è completo. Ora si prova una nuova carta: quella del ritiro che per l'ex Juventus Moreno Torricelli è la scelta giusta, come ha affermato in esclusiva a Calciomercato.it. Per ricompattare un gruppo che ha smarrito la strada della vittoria, per ritrovare quel gioco e quei risultati che hanno caratterizzato gli ultimi anni della Juventus. Perché l'atto di accusa di Buffon non diventi il simbolo di una stagione fallimentare: c'è il derby alle porte, l'occasione giusta per cancellare dal vocabolario bianconero la parola crisi.  




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