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Calciomercato > Juventus > Juventus, Dybala come Zidane? Inizio difficile, ma nella storia è in buona compagnia

Juventus, Dybala come Zidane? Inizio difficile, ma nella storia è in buona compagnia

Platini e Zavarov sono altri che come lui hanno stentato ad ingranare in bianconero


Zidane e Dybala (Getty Images)
Omar Parretti (@omarJHparretti)

22/10/2015 12:27

JUVENTUS ZIDANE PLATINI ZAVAROV DYBALA INIZIO DELUDENTI / TORINO - L'inizio di Paulo Dybala, acquisto più costoso del calciomercato della Juventus, è stato fino ad adesso privo di acuti. L'argentino è stato relegato in panchina già in diverse occasioni da mister Allegri e cominciano ad essere gettate le prime ombre sul futuro dell'argentino. L'attaccante però è in ottima compagnia, infatti nella storia della 'Vecchia Signora' sono tanti i giocatori partiti male e poi entrati nella storia.

Michel Platini, icona della club, arriva nel 1982 subito dopo il Mondiale spagnolo vinto dall'Italia. Il francese viene preso dal Saint-Etienne con cui aveva fatto grandi cose nei tre anni precendenti, ma l'impatto con il nostro calcio con è semplice. All'inizio soffre sia a livello fisico che tattico, ma una volta digerito questo avvio inizia ad incantare come e più che in patria sviluppando l'intesa con Boniek in attacco. A fine anno sarà capocannoniere ed alzerà la Coppa Italia, perdendo però la Coppa Campioni in finale contro l'Amburgo e piazzandosi secondo in campionato.

Altro transalpino in difficoltà nei suoi primi mesi è stato Zinedine Zidane. Nel '96 i bianconeri lo prendono dal Bordeaux per quasi 8 miliardi di lire, ma la prima impressione e decisamente negativa. Atleticamente non sembra all'altezza, ma di lì a poco inizierà a scrivere pagine importanti, ed il primo gol sceglie di farlo contro l'Inter non una rivale a caso. Destino stranamente legato a quello di 'Le Roi', visto che come lui perderà la finale di Champions sempre con una tedesca, il Borussia Dortmund, però stravincerà in campionato.

Debuttare con un autogol non è cosa gradita e lo sa bene Oleksander Zavarov, attaccante arrivato nell'estate del 1988 dalla Dinamo Kiev. L'ucraino segna nella propra porta in un match di Coppa Italia contro l'Ascoli e poi si fa addirittura male cinque minuti dopo. Ci mette poco però ad ambientarsi e sempre nello stesso torneo risulta decisivo contro il Brescia e poi in campionato alla prima contro il Cesena. Il suo cammino procede positivamente, ma piano piano finisce nel dimenticatoio e viene spesso lasciato in panchina dal tecnico Zoff. Se ne andrà al Nancy due anni più tardi, ma con una Coppa Uefa in più. 




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