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Calciomercato > Scienza e tecnologia > Scienza, ecco i mestieri più stressanti?

Scienza, ecco i mestieri più stressanti?

Secondo uno studio cinese i più “logorati” non sono medici, giornalisti, broker e esperti di finanza


Cameriere (Getty Images)

20/10/2015 21:09

SCIENZA LE PROFESSIONI PIU’ STRESSANTI / ROMA - I professionisti più stressati? Non sono i medici, né i giornalisti, né i broker e nemmeno gli esperti di finanza. Le professioni più stressanti sono quelle umili e con poca libertà decisionale. Ad affermarlo sono i risultati di una ricerca effettuata da un gruppo cinese poi pubblicato su 'Neurology'. Secondo la ricerca camerieri, infermieri e tutti coloro che devono continuamente avere a che fare e rispondere alle esigenze dei clienti e superiori con un sorriso, sono sottoposti ad un elevato livello di stress fino a diventare dannosi per la salute, aumentando del 58% il rischio di ischemia. Al contrario architetti o scienziati non hanno fatto rilevare un rischio più alto per la salute.

Gli autori dello studio ritengono che chi è sottoposto a alti livelli di tensione sul posto di lavoro tenda ad avere meno cura di se stesso e a ricorrere a fumo e alcol. Dingli Xu della Southern Medical University di Guangzhou ha spiegato: “E' possibile che alti livelli di stress spingano a comportamenti dannosi per la salute, come mangiare male, fumare e fare poca attività fisica”.

Inoltre lo stress lavorativo dipende dal controllo che si ha sui propri compiti e dalla rispettabilità delle mansioni. Medici e insegnanti per esempio sono professioni faticose mentalmente, ma garantiscono prestigio sociale e quindi questi professionisti sarebbero meno stressati. I lavoratori nell'industria sono invece più vulnerabili poiché sottoposti a lunghi turni che spesso vanno oltre la normale giornata lavorativa 9-17.

Durante lo studio (sei ricerche che hanno correlato stress lavorativo e rischio di infarto) sono stati monitorate oltre 138 mila persone per un periodo di tempo variabile tra i 3 e i 17 anni mentre le professioni sono state divise in quattro gruppi in base al controllo che i lavoratori hanno sulle proprie mansioni, a quanto duramente lavorano e alla richiesta psicologica del lavoro (se include scadenze e sforzo mentale). Sono definiti lavori con basse richieste e poco controllo quelli di bidelli, minatori e lavoratori manuali, sono definiti attivi quei professionisti che, anche se hanno a che fare con compiti complessi, sono largamente autonomi.

Commentando i risultati della ricerca Jennifer J. Majersik della University of Utah di Salt Lake City e membro dell'American Academy of Neurology ha ammesso: “Basandoci su questo studio è ragionevole pensare di testare soluzioni che aumentino il controllo sul lavoro, come decentralizzare i processi decisionali e aumentare la flessibilità, ricorrendo per esempio al telelavoro. Se funzionano, questi cambiamenti possono avere un forte impatto sulla salute pubblica. "Lo stress può condizionare le persone in molti modi diversi – ha invece osservato Christopher Allen, Senior Cardiac Nurse alla British Heart Foundation - Mentre alcuni iniziano a mangiare cibo spazzatura, altri preferiscono fumare o evitare il movimento. Tutte cose che aumentano il rischio di attacchi di infarti".

A PROPOSITO DI STRESS - Charlotte Watts, autrice di "The De-Stress Effect", ha stilato una lista dei 10 cibi anti-stress. Questi, nel dettaglio, gli alimenti citati nella lista dell'esperta: cioccolato fondente, sedano, liquirizia, camomilla, cavoli, olio d'oliva, pesce azzurro, aglio, noci, frutti di bosco.

S.C.




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