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Calciomercato > Milan > Milan, fischi e insufficienze: continua il periodo nero di Cerci

Milan, fischi e insufficienze: continua il periodo nero di Cerci

Da quando ha lasciato Torino, per l'esterno non c'è più pace


Alessio Cerci (Getty Images)

19/10/2015 16:19

MILAN FISCHI CERCI / MILANO - Da quando ha lasciato Torino per provare l'avventura all'estero non c'è più pace per Alessio Cerci: l'esterno, ora in prestito al Milan, sembra aver smarrito tutto il talento messo in mostra nei due anni in granata. Prima le difficoltà di ambientamento in Spagna, poi il ritorno in Italia, sponda rossonera dopo un lungo corteggiamento da parte dell'Inter: dei colpi che lo avevano portato in Nazionale nemmeno l'ombra, invece una serie incredibile di prestazioni sotto tono che si sono succcedute anche quest'anno con l'avvento di Mihajlovic sulla panchina del Milan.

Come non bastassero le scarse risposte sul campo, sono arrivate anche le polemiche: tutto è partito da una frase della signora Cerci ("andiamo nel calcio che conta") che poi il calciatore ha dovuto spiegare più e più volte e che è anche alla base dei fischi che la 'Maratona' gli ha rivolto sabato scorso. "Una pugnalata alle spalle" li ha definiti l'esterno rossonero che ora però deve pensare al campo e a tornare a mostrare i colpi che lo aiuteranno a rimanere nel 'calcio che conta', a qualsiasi latitudine si trovi. 

B.D.S.




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