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Calciomercato > Milan > Torino-Milan, Mihajlovic: "Cambiare modulo? Le scelte sono mie, non della società"

Torino-Milan, Mihajlovic: "Cambiare modulo? Le scelte sono mie, non della società"

Le parole del tecnico rossonero in vista della sfida contro i granata


Sinisa Mihajlovic ©Getty Images
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

16/10/2015 13:11

TORINO MILAN CONFERENZA STAMPA MIHAJLOVIC LIVE/ MILANO - Il tecnico del Milan Sinisa Mihajlovic, interviene in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato in casa del Torino. Calciomercato.it segue per Voi in diretta le dichiarazioni dell'allenatore rossonero.

RISCATTO - "Sarà importante la testa, noi dobbiamo ritrovare sicurezza, solidità e voglia di giocare. Sicuramente usciremo fuori da questa situazione, ci vuole carattere e convinzione. Solo oggi abbiamo tutti i giocatori a disposizione: questa non è una scusante, prepareremo la partita nel miglior modo possibile".

MODULO - "Non c'è un modulo che ti fa vincere o perdere. In queste settimane ne ho lette tante, come che la società mi avrebbe chiesto di cambiare modulo. Chi l'ha scritto non mi conosce: parlo con Berlusconi e Galliani ma le scelte spettano solo a me e questo deve essere chiaro".

ASSENZE - "Non abbiamo potuto lavorare perché mancavano 12 giocatori, non è il modo migliore per poter preparare una partita importante - ha dichiarato Mihajlovic, protagonista odierno delle News Milan - Se non si va in campo con la giusta convinzione e la fame di vittoria, non c'è modulo che tenga. Con il modulo usato fino ad ora ci sono stati problemi, non so se sia il momento per cambiarlo, vedremo".

TORINO - "Per vincere con il Torino, il Milan deve giocare da Milan. Il Torino da quando c'è Ventura fa un ottimo calcio. Io lo reputo un insegnante di calcio, uno dei più bravi in Italia. I risultati si vedono, hanno giocatori che possono metterci in difficoltà".

INVIDIA - "Se invidio Ventura per il tempo che gli ha concesso il Torino? Se alleni il Milan non puoi invidiare nessun allenatore al mondo. Lavorare per una grande società è diverso rispetto ad una meno grande. Se qualcuno dice che mollo, non mi conosce. Io non mollo mai, vado avanti fiducioso e sereno, so che uscirò da questa situazione".

GRINTA - "Se la squadra ha recepito la mia grinta? Psicologicamente siamo deboli, dobbiamo rimboccarci le maniche. La Lazio, per esempio, ha preso nove gol ma poi ha vinto tre gare di fila ed ora è terza in classifica".




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