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Calciomercato > Benessere > Salute, i danni dell’inquinamento acustico e le città più rumorose

Salute, i danni dell’inquinamento acustico e le città più rumorose

Le fasce più a rischio sono gli anziani e i giovani e adolescenti: lo studio “Coping with noise”


Traffico (Getty Images)

15/10/2015 22:03

SALUTE DANNI INQUINAMENTO ACUSTICO CITTA’ RIMOROSE / ROMA - Ci si può ammalare di rumore? La risposta è sì, almeno secondo lo studio “Coping with noise”, promosso da Amplifon e presentato a Milano. Quasi un terzo della popolazione mondiale (il 28%) è esposto a un eccesso di decibel e rischia di riportare danni anche permanenti all'udito. Queste persone lamentano disturbi dell'umore (irritabilità, umore instabile, nervosismo e preoccupazione), insonnia, difficoltà di concentrazione e mal di testa, contro il 16% di chi è meno esposto al rumore. Senza contare il rischio di danni alle orecchie, al cuore e alle arterie: il baccano infatti può stressare il sistema cardiovascolare.

Gli Stati Uniti detengono, nel mondo, lo "scettro" del chiasso, mentre l'Italia si posiziona al secondo posto, con Napoli eletta città più rumorosa a livello nazionale e terza nel mondo dietro a New York e Los Angeles. Ottomilaottocento persone di undici Paesi del mondo hanno risposto a un questionario sul tema rumore e disturbi collaterali.

I PIU’ VULNERABILI – Le fasce più esposte sono i giovani e gli adolescenti che spesso ascoltano musica ad alto volume e gli anziani in cui al rumore si aggiungono il possibile utilizzo di farmaci ototossici e un maggiore rischio metabolico e cardiovascolare. Tra le cattive abitudini, lo studio annovera, gli alti livelli di rumorosità delle discoteche e l’ascolto della musica in cuffia con livelli massimi di suono che possono arrivare a 120 decibel. Le armi per proteggersi? Doppi vetri, cuffie professionali, riduzione del volume quando si ascolta la musica mentre a livello istituzionale, aggiungono gli specialisti, servirebbero misure per ridurre il livello di decibel consentito nei locali pubblici. "Un eccesso di decibel può compromettere lo stato di salute delle strutture sensoriali e neurali uditive – ha spiegato Giancarlo Cianfrone, professore di audiologia all'Università Sapienza di Roma - I più vulnerabili al rumore sono giovani e adolescenti, spesso esposti a musica ad alto volume, e gli anziani, in cui al rumore si aggiunge il possibile utilizzo di farmaci nocivi per l'apparato uditivo".

IN ITALIA - L'Italia con il 10% si pone dietro gli Usa (16%) per il rumore ad alto volume, quindi risulta più "chiassosa" di Francia, Gran Bretagna e Portogallo (7%), Paesi Bassi e Nuova Zelanda (4%) e Germania (2%). Per quanto riguarda le città, Napoli è al primo posto (15%) per l’esposizione ai rumori della strada, conversazioni tra le persone e nei trasporti pubblici. Segue Roma, seconda al 9% e a pari merito con Torino per la musica di sottofondo.  Sul terzo gradino del podio Milano (8%) a causa soprattutto dei rumori del traffico perenne. Torino è quarta in classifica, qui i cittadini lamentano i rumori della musica in sottofondo.

S.C.




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