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Calciomercato > Inter > Inter-Juventus, Rummenigge: "Quel 4-0 cambiò il prefisso di Milano. Mancini da Scudetto"

Inter-Juventus, Rummenigge: "Quel 4-0 cambiò il prefisso di Milano. Mancini da Scudetto"

L'ex attaccante nerazzurro ha rilasciato un'interessante intervista


Karl-Heinz Rummenigge ©Getty Images
Andrea Corti (Twitter: @cortionline)

14/10/2015 15:53

INTER RUMMENIGGE JUVENTUS BAYERN MONACO / MILANO - Intervistato dal sito web del club, l'ex attaccante nerazzurro Karl-Heinz Rummenigge ha detto la sua sul momento della squadra di Mancini alla vigilia del match con la Juventus, che sta monopolizzando le news Inter dell'ultima settimana, ricordando lo storico 4-0 del 1984: "La squadra bianconera è stata sempre una grande rivale. Quella partita è stata importante perché erano i miei primi gol in maglia nerazzurra. Dall'altra parte giocava un certo Platini, quindi c'erano abbastanza motivazioni. Il giorno dopo la partita si scherzava sul prefisso telefonico di Milano, 4-0 anziché 0-2. È stata una gara bellissima, c'era un'atmosfera straordinaria a San Siro. Siamo partiti bene e abbiamo fatto una prestazione eccezionale".

RAPPORTO - "Ho sempre avuto un rapporto molto bello con gli interisti. Mi dispiace non aver vinto un titolo importante in nerazzurro, perché i tifosi lo avrebbero meritato. Mi hanno dato una lezione di grande umanità. Quando mi capita di tornare a Milano sento ancora il loro affetto".

EX COMPAGNI -  "Ho visto Walter Zenga e mi fa piacere sia diventato un allenatore di qualità. Ho sentito anche 'Spillo' (Altobelli, ndr). Seguo molto anche Andrea Mandorlini, perché mi capita spesso di incontrare Luca Toni, che mi racconta di come va in Italia. Poi ho un rapporto molto buono anche con l'ex presidente Pellegrini, che ho visto a Berlino in occasione della finale di Champions League".  

MANCINI - Poi Rummenigge ha parlato dell'Inter attuale, resa competitiva dall'ultimo calciomercato: "Merita grande rispetto, ha fatto un ottimo lavoro con la squadra. Abbiamo affrontato l'Inter durante la tournée in Cina e già lì si era notato che è una squadra competitiva, in grado anche di vincere lo Scudetto". 

ATTACCANTI - "Icardi probabilmente è quello che segna di più. Ma la cosa importante è che quest'anno l'Inter sia messa meglio sul piano dei singoli rispetto alle ultime stagioni. Quest'anno ci sono in rosa giocatori che sono in grado di fare la differenza ogni partita e questo è un fatto positivo per la squadra". 

BAYERN MONACO - "È troppo presto per sognare, siamo solo alla terza partita della fase a gironi. Abbiamo una bella squadra e finora abbiamo dimostrato di poter fare bene ma la vera Champions League inizia agli ottavi, quindi speriamo di raggiungere la fase a eliminazione diretta. Ovviamente sarebbe bello giocare la finale a San Siro".




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