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Calciomercato > Serie A > Diritti tv, da Infront a Mediaset: ecco chi è nel mirino della magistratura

Diritti tv, da Infront a Mediaset: ecco chi è nel mirino della magistratura

Preziosi e Paparesta indagati per doping finanziario, Lotito per ostacolo alla vigilanza


Lotito (calciomercato.it)
Marco Di Federico e Jonathan Terreni

14/10/2015 11:45

DIRITTI TV MEDIASET INFRONT / ROMA - Bollenti news Serie A. La magistratura milanese indaga sulla ripartizione dei Diriti televisivi della serie A nel triennio 2015-2018. La Guardia di Finanza ha iniziato a perquisire le sedi di alcuni club di A e B per prelevare tutte le carte relative alla procedura di assegnazione di quella gara per capire se Infront, nello svolgimento dell'iter di assegnazione delle licenze, ha turbato i relativi bandi violando i canoni di trasparenza e leale concorrenza in favore del competitor - Mediaset -. Tra gli indagati ci sarebbero anche Preziosi, Paparesta e Lotito.

COMUNICATO INFRONT - "Confermiamo che venerdì scorso, 9 ottobre 2015, la Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico di Marco Bogarelli, Giuseppe Ciocchetti e Andrea Locatelli, manager di Infront Italy, relativa a una presunta contribuzione per inappropriate pratiche finanziarie nei confronti di due squadre Italiane di calcio e per una presunta turbativa del processo amministrativo dell’asta di assegnazione dei diritti TV della Lega Serie A per il periodo 2015/2018. Infront in qualità di azienda non è ufficialmente sotto inchiesta per le suddette questioni. Infront e il suo management locale stanno collaborando con le autorità al fine di dimostrare la correttezza dell’operato dei manager della società. Infront non ha e non ha mai intrattenuto alcun rapporto con la società svizzera di consulenza Tax & Finance e/o con Andrea Baroni".

COMUNICATO MEDIASET - "In merito a notizie di stampa relative alle indagini in corso sull'assegnazione dei diritti tv di Serie A 2015-2018, Mediaset ribadisce che la società e i suoi dirigenti hanno sempre operato nel pieno rispetto delle regole. - la nota del 'Biscione' - Il processo di assegnazione dei diritti si è svolto seguendo alla lettera la Legge Melandri ed è stato organizzato sotto la vigilanza delle diverse Autorità di settore che prima hanno approvato le linee guida e i bandi d'asta e successivamente esaminato e dato il benestare all'esito conclusivo. La legge Melandri, come è noto, punta proprio a evitare che i diritti siano concentrati nelle mani di un solo operatore e a garantire la concorrenza di una pluralità di offerte, ovviamente equilibrate, a beneficio del consumatore. Viste infine le ipotesi di accusa relative a rapporti collusivi tra Mediaset e Infront, ribadiamo che le relazioni tra le due società si sono sempre sviluppate in modo dialettico e trasparente nel rispetto dei diversi ruoli".

LE REAZIONI - Accuse di 'ostacolo di vigilanza' per Claudio Lotito, nella sua veste di consigliere Figc. L'avvocato del patron della Lazio, Gian Michele Gentile ha precisato: "Non è arrivato nessun atto dagli uffici giudiziari. Non ci risulta nulla. Non sono state fatte perquisizioni o acquisizioni di documenti. Se il Pubblico Ministero sta indagando su Lotito glielo comunicherà ma non ci possiamo muovere sulla base delle notizie di stampa".

Intanto il Bari, attraverso un comunicato stampa sul proprio sito web, ha voluto precisare che la somma di 460mila euro versata da Infront per la sponsorizzazione della seconda maglia sarebbe proporzionale ai valori di mercato e non un finanziamento mascherato. Il relativo pagamento sarebbe avvenuto con la massima trasparenza attraverso un bonifico sul conto corrente bancario della società e regolarmente contabilizzato nei libri sociali. La società pugliese inoltre garantisce la massima disponibilità alla collaborazione con le autorità giudiziarie per ogni ulteriore indagine.

Presente allo 'Stadio Olimpico' di Roma in occasione della sfida tra Italia e Norvegia il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è intervenuto così ai microfoni dei cronisti, tra cui gli inviati di Calciomercato.it: "Caso Infront? Mi dispiace per Preziosi. Se succede qualcosa ai diritti tv il calcio si fermerà".

 




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