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Calciomercato > Francia > Paris Saint-Germain, Blanc: "Lippi un riferimento, Ibrahimovic ha voglia di nuovi orizzonti"

Paris Saint-Germain, Blanc: "Lippi un riferimento, Ibrahimovic ha voglia di nuovi orizzonti"

Il tecnico francese: "Se vuole arrivare in alto Verratti dovrà imparare a rinunciare alla bellezza del gesto"


Laurent Blanc © Getty Images
Marco Di Federico

13/10/2015 10:38

BLANC PSG IBRAHIMOVIC VERRATTI / PARIGI (Francia) - Laurent Blanc ha rilasciato una lunga intervista alla 'Gazzetta dello Sport', nella quale ha affrontato molti temi, dal PSG alla Champions League, passando per Ibrahimovic e la Serie A. "Non mi vedo alla guida di progetti dove magari ti danno il tempo, ma poi non hai mezzi. C'è chi fa l'allenatore per vocazione, per formare, per costruire. Io lo faccio solo per vincere. Il Psg è il top, ha tutto per vincere, la pressione quindi non mi dà fastidio. - le sue parole - Lippi è un riferimento nella gestione del rapporto con i giocatori. Con lui avevo un dialogo che andava ben oltre il calcio. Così ho imparato l'importanza di dire sempre la verità, almeno la mia. Non vuol dire essere amici perché deve essere chiaro che chi decide alla fine è l'allenatore".

PSG - "Spero di aver trasmesso la mia filosofia che si ispira al calcio di Cruijff. Ma rispetto chi preferisce difendersi per vincere 1-0: uno come Capello ha un palmarès impressionante. C'è stato un vero miglioramento psicologico, dovuto anche all'esperienza accumulata dal gruppo, sommata a quella di giocatori arrivati dopo come David Luiz e Di Maria. Champions? Esperienza e qualità vanno tradotte in campo e poi dipenderà anche dai sorteggi e dall'indispensabile pizzico di fortuna".

SIRIGU - "É un ottimo portiere e ha fatto bene anche l'anno scorso, ma ci siamo chiesti come potevamo migliorare la squadra in funzione della nostra filosofia. Così è emersa l’idea di Trapp che ha altre caratteristiche, per esempio nell'anticipare il gioco. Kevin non è un portiere affermato e se non dovesse dare garanzie rimetterei comunque Sirigu. Si chiama concorrenza, lo sanno entrambi".

IBRAHIMOVIC - "Ho 6 punte con caratteristiche diverse. Ibra è compatibile con Cavani e Di Maria, ma l'importante è mantenere l'equilibrio. Rinnovo? L'importante è che la situazione sia chiara tra lui e il club. Ibra è stato fondamentale al progetto Psg, ma a 34 anni forse pure lui ha voglia di nuovi orizzonti. Decideremo più in là sul da farsi".

VERRATTI - "Grandissimo talento, sicuro di sé, non teme responsabilità, cosa rara alla sua età. Deve essere più efficace in recupero e costruzione. Se vuole arrivare in alto dovrà imparare a rinunciare a volte alla bellezza del gesto".

SERIE A - "Dell'Italia mi piace tutto, dal calcio alla cultura. Sta uscendo dal tunnel con progetti seri. Lo dimostra la finale meritata della Juventus in Champions League. Bianconeri e Roma possono fare ancora da guastafeste. E osservo con piacere la crescita di Inter e Napoli".




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