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Calciomercato > > Italia, Trapattoni: "Verratti ideale per Conte. Caso Insigne? Le società fanno pressioni"

Italia, Trapattoni: "Verratti ideale per Conte. Caso Insigne? Le società fanno pressioni"

L'ex ct: "Verratti è un centrocampista a tutto campo, mi ricorda un po' Tommasi"


Giovanni Trapattoni © Getty Images
Marco Di Federico

10/10/2015 08:30

TRAPATTONI ITALIA VERRATTI PIRLO / BAKU (Azerbaijan) - Questa sera l'Italia va a caccia di quella vittoria che le garantirebbe l'accesso alla fase finale di Euro 2016 con una giornata di anticipo, rendendo ininfluente il match contro la Norvegia. Tredici anni fa proprio a Baku cominciò la lunga carriera azzurra di Andrea Pirlo, oggi neanche in panchina per colpa di una contrattura ma in ogni caso destinato a lasciare il suo posto a Marco Verratti: il dualismo tra i due calciatori è stato uno dei temi caldi durante queste qualificazioni europee, visto che insieme non possono coesistere. Di questo e delle ultime news Italia ha parlato Giovanni Trapattoni alla 'Gazzetta dello Sport'.

VERRATTI E PIRLO - "Conte ha bisogno di equilibrio in mezzo, Verratti può dare dinamismo e filtro. Ma sa che in ogni momento può puntare su Andrea, anche a gara in corso, perché Andrea non sa cosa sia l'emozione. - le parole dell'ex ct - Oggi il primo regista è Buffon che apre agli esterni: Verratti può fare da appoggio, ma piuttosto si cerca la verticalizzazione, i corridoi in avanti. Nuove idee calcistiche, ci si adatta ai giocatori a disposizione. Verratti è un centrocampista a tutto campo con ormai grande esperienza fatta nel PSG. Mi ricorda un po' Tommasi: stessa posizione, nella sua trequarti, dinamismo, verticalizzazioni, lontano dall'area avversaria. Ritmi così, oggi che il pressing è esasperato, sono importanti".

CASO INSIGNE - "A volte cominciano le pressioni delle società. Non mi riferisco a questa situazione, ma al fatto che agli interessi 'patriottici' non sempre corrispondono quelli dei club che stipendiano i giocatori. Mi ci sono trovato anche io, c'era chi cercava di condizionare le rose perché magari al rientro aveva una partita Scudetto. Comunque io ho imposto le visite fiscali ai giocatori a Coverciano: era il nostro medico a decidere, non i club".




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