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Calciomercato > Lazio > Lazio, Pioli: "Guardiola il migliore. Napoli da Scudetto e noi no?"

Lazio, Pioli: "Guardiola il migliore. Napoli da Scudetto e noi no?"

L'allenatore biancoceleste: "Devo cominciare a vincere e vorrei farlo qui"


Stefano Pioli ©Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

09/10/2015 08:05

LAZIO INTERVISTA A STEFANO PIOLI SUL CORRIERE DELLO SPORT / ROMA - L'edizione odierna del 'Corriere dello Sport' propone una lunga intervista all'allenatore della Lazio Stefano Pioli, di cui vi riportiamo alcuni estratti sulle ultime news Lazio e sul calciomercato.

L'APPRODO ALLA LAZIO - "Prima ho incontrato il Ds Tare, col quale ci confrontammo sul tipo di gestione, sulla metodologia di lavoro... Poi, la sera stessa, incontrai Lotito. Ho avvertito stima, rispetto e fiducia. Da lì è nato qualcosa di positivo. Ho dato fiducia a quello che mi aveva detto il presidente: 'Stia tranquillo, sarà il nuovo allenatore della Lazio'. E' stato di parola. Sapevo di arrivare in un club prestigioso, importante, dove si poteva essere ambiziosi. E' una tappa importante per la mia crescita".

LE QUALITA' DI PIOLI - "Punto molto sui rapporti, sulla professionalità e sul cercare di far giocare bene la squadra. Io una brava persona? A volte si confonde l'educazione e il rispetto con la mancanza di personalità. E' un errore, credo di avere il carattere giusto. I proclami non servono. I grandi allenatori sono considerati tali quando iniziano a vincere. Devo cominciare a farlo e vorrei riuscirci con la Lazio. Una grande stagione come quella passata andava completata con una vittoria. Peccato! Mi trovo bene qui, sono contento e orgoglioso di essere l'allenatore della Lazio. Io perdo nei grandi appuntamenti? Abbiamo perso due finali con la Juve, non con il Canicattì. Abbiamo sempre perso contro la Juventus e questo mi dà fastidio".

GUARDIOLA - "L'allenatore che mi piace di più per come fa giocare la squadra e per quello che rappresenta è Guardiola. Mi piace la sua filosofia, l'identità della squadra. Ci sono due giocatori che ho fatto studiare anche ai nostri: Robben e Ribery. Se potessi scegliere prenderei Thomas Müller. Ha tutto: intensità, sacrificio e generosità".

SERIE A - "Sarà giusto guardare la classifica a febbraio. Le squadre forti ci sono e saranno loro ad arrivare nelle prime posizioni. Noi possiamo competere con questi club. Juve, Roma, Napoli e forse Inter hanno qualcosa in più delle altre. Poi ci siamo noi e Fiorentina. Napoli da Scudetto e Lazio no? Questo lo dite voi, non io. Credo nella mia squadra, ma ci sono dei valori da rispettare. Al momento la Juve è la squadra più forte del campionato insieme alla Roma. Il giocatore più decisivo del campionato è Higuain".

CALCIOMERCATO - "Il ruolo dell'allenatore è allenare, ma anche dare indicazioni alla società. Insieme abbiamo scelto di dare continuità alla squadra dell'anno scorso. Abbiamo preso giocatori nuovi, giovani che stanno dando dei risultati e ne daranno ancora. Se avessimo saputo di giocare il ritorno di preliminare di Champions senza Marchetti, Biglia, Klose e Djordjevic saremmo intervenuti, ma non si poteva prevedere. Vorrei rigiocare quella partita con la squadra al completo".

FELIPE ANDERSON - "Quello che diventerà Felipe Anderson è difficile prevederlo, vale per tutti i giovani. Ha qualità tecniche e fisiche, è un ragazzo volenteroso, nelle scelte di gioco e nel gioco senza palla può migliorare".




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