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Calciomercato > Italia > Italia, Parolo: "Vogliamo chiudere il discorso qualificazione, con l'Azerbaigian è una finale"

Italia, Parolo: "Vogliamo chiudere il discorso qualificazione, con l'Azerbaigian è una finale"

A pochi giorni dalla sfida con gli azeri ha parlato il centrocampista della Lazio


Parolo e Rosi (Getty Images)
Andrea Della Sala (Twitter: @dellas8427)

07/10/2015 15:00

ITALIA AZERBAIGIAN PAROLO CONTE QUALIFICAZIONI EUROPEO / COVERCIANO - L'Italia affronterà sabato l'Azerbaigian in una sfida valevole per la Qualificazione all'Europeo. Le news Italia, dopo la sfida con gli azeri, vedranno gli azzurri di fronte alla Norvegia. Tra i protagonisti della formazione di Conte ci sarà il centrocampista della Lazio Marco Parolo che ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue parole, riportate da Calciomercato.it: "Stiamo preparando al meglio questa prima partita, cercando di stare attenti ai minimi dettagli. L'Azerbaigian inaugurerà il nuovo stadio e daranno il massimo per fare risultato. Per noi deve essere come una finale, vogliamo chiudere il discorso qualificazione. Il mister cerca di coinvolgerci tutti, di tenerci sulle spine. Fino agli ultimi istanti prima della partita non sappiamo la formazione e in questo modo arriviamo tutti concentrati. L'Italia per ora segna poco, ma creiamo sempre tanto. Arriverà anche la partita in cui segneremo alal prima occasione creata; subiamo poco in difesa e tutte le grandi squadre del passato hanno sempre avuto una certa solidità difensiva. Il mio ruolo? Non è un problema giocare in un centrocampo a 3 o a 4. Alla Lazio giochiamo anche a 2, cambia solo il modo di interpretare il ruolo. La cosa importante è trovare i giusti equilibri".

INFORTUNI -  "Tutti i giocatori che rispondono alla convocazione della Nazionale, vengono qua per rimanerci. Chi va via è perché ha dei problemi fisici. Penso che tra i club e l'Italia ci debba essere un rapporto sincero, bisogna parlare chiaramente al mister dicendogli se si è in grado di giocare oppure no. Insigne? Mi dispiace molto, stava facendo la differenza. Fortunatamente abbiamo altri attaccanti bravi in rosa ed è importante non dover dipendere da un solo giocatore. Ci sono tanti elementi che possono cambiare una partita. Credo che alla fine su questo argomento conti quello che vuole il giocatore. Quando si indossa la maglia della Nazionale, si chiude il discorso club. Se non si è nelle giuste condizioni, però, è giusto tornare a casa". 

LAZIO - "Abbiamo avuto un inizio di stagione complicato, dettato anche dai tanti infortuni. Ora che abbiamo recuperato molti giocatori, stiamo ritrovando la compattezza della passata stagione. Credo che il turnover sia stato fondamentale, ci ha permesso di riposare e di tornare a vincere. Possiamo solo migliorare, abbiamo tutte le carte in regola per lottare fino alla fine per le posizioni di vertice. Dopo la brutta sconfitta con il Napoli, c'è stata una presa di coscienza, siamo ripartiti a correre uno per l'altro. Forse quella 'sberla' è stata positiva, ci ha svegliato. Ora abbiamo ritrovato quella cattiveria che era mancata nelle prime uscite. Sappiamo di avere delle ottime qualità, ora dobbiamo proseguire su questa strada". 

 

 




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