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Calciomercato > Napoli > Napoli super, Scudetto possibile? Con Sarri, Insigne e il 'nuovo' Higuain...

Napoli super, Scudetto possibile? Con Sarri, Insigne e il 'nuovo' Higuain...

Umiliato il Milan a San Siro, gli azzurri iniziano a sognare una grande stagione


Gioia Napoli (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

06/10/2015 14:27

NOTIZIE NAPOLI SERIE A SARRI HIGUAIN INSIGNE SCUDETTO/ NAPOLI - Napoli sogna, non potrebbe essere altrimenti: negli occhi lo splendido 4-0 rifilato al Milan a San Siro, con un Insigne superstar e una squadra che sembra un'orchestra capace di suonare a memoria lo spartito di Maurizio Sarri, maestro che ha trionfato in maniera netta alla 'Scala del calcio' dopo una gavetta tanto lunga quanto necessaria. Napoli sogna, e non può essere altrimenti: i fantasmi della crisi di inizio stagione sono solo un ricordo lontano, ora brilla una squadra che morde e diverte, segna tanto e subisce poco e adesso punta la vetta di una classifica che vede in testa la Fiorentina di Paulo Sousa, un'altra 'outsider' che fonda le sue fortune su meccanismi rodati e bel gioco. Napoli sogna, la parola Scudetto non vuole pronunciarla nessuno, ma dopo 25 anni dall'ultimo trionfo, qualcuno forse inizia a crederci. Da Sarri a Higuain passando per Insigne, vediamo perché il Napoli può davvero ambire allo Scudetto.

MAESTRO SARRI: TUTA, SORRISO E 4-3-3

Troppo facile indicare Maurizio Sarri come l'artefice del Napoli meraviglioso visto sabato sera a 'San Siro', così come era troppo facile dare a lui le colpe di un avvio di stagione al rallentatore. Qualche errore è stato fatto tra agosto e i primi di settembre, quando gli azzurri perdevano con il Sassuolo, si facevano recuperare due gol di vantaggio dalla Sampdoria e faticavano come per strappare un punto ad Empoli. La svolta in Europa League contro il Brugge: Sarri cambia modulo (dal 4-3-1-2 al 4-3-3), accantona il suo 'scudiero' Valdifiori voluto fortemente in sede di calciomercato, per affidare il centrocampo a Jorginho e lascia Insigne libero di esprimere il suo talento. Bingo! Il Napoli torna a girare, ne fa cinque ai belgi e altri cinque alla Lazio, viene fermato dal Carpi ma batte la Juventus campione d'Italia, torna a vincere in Europa League e rifila una lezione di calcio al Milan di Mihajlovic. All'ex allenatore dell'Empoli il merito di essere tornato sui suoi passi, alla società quello di averlo difeso quando in tanti (forse troppi e troppo presto) chiedevano la sua testa. E ai critici di Sarri, un cartellino giallo, perché un po' di tempo si concede a tutti.

INSIGNE, IL MAGNIFICO DI NAPOLI

Chi ha giovato più di tutti dall'avvicendamento in panchina tra Rafael Benitez e Maurizio Sarri, è sicuramente Lorenzo Insigne. Con lo spagnolo, il 'Magnifico' (quando non era infortunato) ricopriva il ruolo di esterno sinistro in un 4-2-3-1 che lo costringeva a doversi preoccupare più del dovuto della fase difensiva in nome di un equilibrio tattico sempre sul filo del rasoio. Con Sarri, Insigne è invece libero di sprigionare tutto il suo talento: parte da sinistra nel tridente offensivo con 'licenza di uccidere'. I risultati del cambiamento sono sotto gli occhi di tutti: cinque gol e tre assist in otto gare stagionale per Insigni, giocatore ormai sbocciato definitivamente e pronto al grande salto sia con il Napoli che con la Nazionale di Antonio Conte. L'infortunio di un anno fa e i mugugni dei tifosi sono solo un lontano ricordo: ora Insigne fa la differenza, spaventa le difese avversari ed è pronto a togliersi tante soddisfazioni con la maglia della sua città, del suo cuore, della sua vita.

HIGUAIN CAPOPOPOLO: SEGNA E TRASCINA

Oltre all'esplosione di Insigne, ciò che ha più colpito negli ultimi tempi, è il nuovo atteggiamento di Gonzalo Higuain. Il feeling con Sarri non era scattato subito in estate, quando il 'Pipita', reduce dalla delusione della Copa America sfuggita con l'Argentina ai rigori contro il Cile, veniva accostato ai più grandi club d'Europa. L'ex Real Madrid, nonostante le sirene di mercato, è rimasto a Napoli: Sarri deve aver toccato le corde giuste perché l'Higuain attuale, è completamente diverso da quello dei suoi primi due anni in azzurro. I gol continuano ad arrivare con la stessa frequenza, ma qualcosa è scattato dentro di lui. Due immagini su tutte: la corsa sfrenata sotto la curva dopo il gol alla Juventus e l'esultanza di sabato scorso dopo la rete di Allan al Milan. Un Higuain diverso che non pensa solamente a sé stesso ma a tutta la squadra: Higuain capopopolo che aizza i tifosi e sprona i compagni: è questa la vera Notizia in casa Napoli. Una 'garra' ritrovata in un momento cruciale per la sua esperienza napoletana: dopo due anni di 'magre', ha capito che è questo il momento di osare, è questo il momento di sognare in grande. Scudetto al Napoli, gli esperti ci credono, i bookmakers iniziano a crederci, i tifosi ci sperano da 25 anni. Con il lavoro di Sarri e le giocate di Insigne, si può sognare. Se poi ci crede anche Higuain, allora le avversarie devono davvero iniziare a preoccuparsi.




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