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Serie A, Italia regina di coppe: volano Juventus, Napoli, Lazio e Fiorentina

Settimana europea farorevole per le italiane: ko solamente la Roma


Zaza esulta dopo un gol ©Getty Images
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

02/10/2015 17:55

SERIE A ITALIA JUVENTUS LAZIO NAPOLI FIORENTINA CHAMPIONS LEAGUE/ ROMA - C'era una volta l'Italia dei club che stentava nelle coppe europee: un passato così vicino che per molti, sembra ancora il presente. Un presente che però, lentamente, sta cambiando, facendo avvistare all'orizzonte del calcio nostrano un futuro più roseo. Merito delle squadre impegnate nell'ultima tre giorni di coppe: tra Champions League ed Europa League, infatti, sono arrivate ben quattro vittorie su cinque partite. Solo la Roma è incappata nella sconfitta in Bielorussia contro il Bate Borisov, un'eccezione che conferma però la regola: le italiane stanno tornando, lo testimonia anche il Ranking UEFA aggiornato dove, nella classifica per nazioni, l'Italia quarta ha staccato il Portogallo, mettendo nel mirino il terzo posto dell'Inghilterra che significherebbe ritorno alle quattro squadre (tre dirette più una ai preliminari) in Champions League.

CHAMPIONS LEAGUE: ROMA CONFUSA, JUVENTUS RITROVATA - La tre giorni europea si è aperta martedì con la Roma di Rudi Garcia, reduce dal 5-1 rifilato al Carpi in campionato, impegnata in casa del Bate Borisov. Una trasferta che molti credevano più che abbordabile all'andata, salvo poi ricredersi di fronte al verdetto del campo. Giallorossi sotto di tre reti dopo trenta minuti nel gelo della Bielorussia, prima della reazione d'orgoglio che non è bastata per trovare il clamoroso pareggio. Garcia - alle prese con tante defezioni, bisogna sottolinearlo - sulla graticola per colpa di scelte ancora tutte da spiegare, quelle di calciomercato fatte in estate, e quelle tattiche ammesse anche dal diretto interessato a fine partita. Completamente diverso l'umore di Massimiliano Allegri che nella partita contro il Siviglia, cercava tante risposte puntualmente arrivate. La Juventus che balbetta in campionato (peggior avvio dagli anni '70) non è quella vera, Khedira (tornato in campo dopo l'infortunio) può cambiare e tanto gli equilibri della squadra, Morata è il bomber da Champions capace di fare la differenza (cinque gol consecutivi come Del Piero) e il gruppo ha ancora fame, sopratutto fuori dall'Italia. Il 2-0 inflitto al Siviglia ha permesso ai bianconeri di consolidare la leadership nel girone di Champions League e al tecnico livornese di preparare con maggiore tranquillità la trasferta di domenica contro il Bologna.

EUROPA LEAGUE, TRIS DI FIORENTINA, LAZIO E NAPOLI - Se la Champions League ha regalato il 50% di vittorie al calcio italiano, in Europa League il bottino è stato del 100%: tre vittorie su tre per Fiorentina, Lazio e Napoli. Dalla seconda coppa europea per importanza, sono arrivate le note più liete per le notizie Serie A. Bellissima e concreta la Fiorentina di Paulo Sousa, sulle ali dell'entusiasmo per il successo di San Siro con l'Inter che ha riportato i viola primi in classifica dopo 17 anni: quattro a zero ai portoghesi del Belenenses con un gioco sempre scoppiettante e il ritorno al gol di 'Pepito' Rossi, uno che può far compiere il salto di qualità ai gigliati. Da rivedere la Lazio di Stefano Pioli che ha portato a casa i tre punti contro il Saint-Etienne non senza grattacapi. Il 3-2 finale non rende merito alla formazione transalpina che ha continuato a crederci e a creare gioco anche con la doppia inferiorità numerica. I biancocelesti si godono un Biglia tornato a guidare mentalmente e tatticamente la squadra, mentre devono interrogarsi su una tenuta difensiva che risente troppo dell'assenza di de Vrij. Il Napoli di Sarri, con ancora negli occhi il 2-1 inflitto sabato sera alla Juventus, ha concluso la tre giorni europea vincendo 2-0 in casa del Legia Varsavia. Partita aperta da Mertens (inedito gol di testa) e chiusa da una prodezza di Gonzalo Higuain: il 'Pipita' è il trascinatore di una squadra che dopo l'avvio ad handicap, vuole candidarsi seriamente alla vittoria del campionato e perché no, anche di un'Europa League che parla sempre più italiano.




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