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Calciomercato > Inter > Inter, dalle scelte di Mancini ai 'rimandati' Kondogbia e Perisic: allarme dopo la sconfitta con i v

Inter, dalle scelte di Mancini ai 'rimandati' Kondogbia e Perisic: allarme dopo la sconfitta con i viola

La formazione nerazzurra ha subito il primo stop in campionato nella gara di 'San Siro' contro la Fiorentina


Roberto Mancini (Getty Images)
Maurizio Fedeli (Twitter: @maurilio85)

28/09/2015 17:22

SERIE A INTER FIORENTINA MANCINI / MILANO – Il calciomercato estivo ha regalato a Mancini un'Inter competitiva già in grado di navigare al primo posto della classifica seppur in coabitazione con la Fiorentina. Dopo le cinque vittorie consecutive però, proprio la pesante sconfitta casalinga contro la formazione allenata da Paulo Sousa ha lanciato il primo e vero campanello di allarme in casa Inter.

INTER, PARTENZA SPRINT PRIMA DEL K.O.

Nonostante il primato tenuto in solitaria fino alla scorsa giornata, la formazione di Mancini è stata sempre oggetto di critica da parte degli addetti ai lavori a causa della mancanza gioco. La news Inter di giornata riguarda proprio l'allarme che si è creato in casa nerazzurra dopo la sconfitta maturata contro la formazione toscana. Prima del crollo casalingo contro la Fiorentina, nelle precedenti cinque giornate l'Inter aveva affrontato l'Atalanta al debutto, poi la neopromossa Carpi, il derby alla terza di campionato, Chievo e poi Verona, formazioni che militano rispettivamente all'undicesimo, diciannovesimo, decimo, settimo e diciassettesimo posto. Calendario morbido almeno in partenza, per questo nonostante le cinque vittorie consecutive ottenute con sei reti realizzate ed una sola subita la squadra nerazzurra non è riuscita ad attirare a sé i favori del pronostico per la vittoria finale del campionato. Mancini non ci sta e allontana le critiche, il tecnico infatti ha più volte ripetuto che conta il risultato, mentre il gioco arriverà di conseguenza. Per questo motivo il tecnico ha fatto appello alla consapevolezza acquisita dalla squadra che in seguito agli elogi rcevuti dopo la campagna acquisti è riuscita ad ottenere cinque vittorie, seppur tutte di misura, centrando una partenza sprint che in passato al club nerazzurro era riuscita solo nella stagione 1966-67 (in tutto furono sette le vittorie consecutive) e 2002/03, quando la serie di vittorie consecutive si fermò alla sesta giornata con il pareggio contro la Juventus. Il campanello d'allarme però è suonato nella gara di ieri sera contro la Fiorentina: la squadra non è mai stata in partita e la difesa ha subito in soli novanta minuti più reti di quanto fatto fino a questo punto della stagione.

LE SCELTE DI MANCINI E LE DIFFICOLTA’ DI ALCUNI DEI NUOVI ARRIVATI

Il primo a salire sul banco degli imputati dopo la gara contro la Fiorentina è stato Roberto Mancini. Al tecnico sono stare rimproverate alcune scelte, su tutte la decisione di schierare Santon centrale di difesa e quella di utilizzare Perisic come esterno a differenza delle altre gare dove il croato era stato utilizzato come trequartista. L'ex Wolfsburg ancora non è riuscito ad incidere in termini di reti ed assist e fatica a trovare la giusta collocazione nello scacchiere tattico disegnato dal tecnico jesino. Anche Kondogbia fino ad ora non ha dato l’apporto sperato ma il francese ha mostrato nelle precedenti giornate netti margini di crescita, anche a detta dello stesso Mancini, mentre Montoya ancora non ha avuto la giusta chance per mettersi in mostra. Discorso diverso per Felipe Melo, anche lui arrivato negli ultimi giorni di mercato ma in grado fin da subito di inserirsi negli ingranaggi del collettivo e di portare a casa grazie alla rete segnata di testa tre punti fondamentali nella partita casalinga contro il Verona. Anche Jovetic ha subito mostrato di essere una pedina fondamentale per la nuova Inter. Il montenegrino ha dato il via al filotto delle vittorie nerazzurra con la rete messa a segno nel finale della gara casalinga contro l’Atalanta. L’ex attaccante del Manchester City è poi risultato decisivo nella trasferta di Carpi dove ha realizzato la doppietta che ha permesso alla formazione nerazzurra di rimanere a punteggio pieno e ieri sera è stato solo spettatore della disfatta casalinga contro la sua ex squadra a causa di un infortunio patito nel riscaldamento pre-gara. In difesa si è sentita la mancanza (sempre per infortunio) di Murillo, mentre Miranda ha dato ampie garanzie almeno fino a prima della batosta interna subita contro la Fiorentina.




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