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Calciomercato > Juventus > Juventus, partenza a rilento per Allegri: che sia 'colpa' di Conte?

Juventus, partenza a rilento per Allegri: che sia 'colpa' di Conte?

L'ex Milan deve combattere con i 'fantasmi' dell'ex tecnico bianconero


Massimiliano Allegri ©Getty Images

24/09/2015 18:46

JUVENTUS ALLEGRI CONTE CALCIOMERCATO/ TORINO - Cinque punti dopo cinque partite di campionato rappresentato, per la Juventus, un avvio di campionato al limite della catastrofe. Il pareggio interno arrivato all'ultimo minuto del match di ieri contro la neopromossa Frosinone, fotografa l'attuale momento dei bianconeri e del tecnico Massimiliano Allegri, alle prese con un inizio di stagione - vittoria in Champions contro il Manchester City a parte - da buttare. Gli infortuni non aiutano (fuori tra gli altri gente come Khedira, Marchisio, Morata e Mandzukic), le partenze di giocatori con personalità e classe come Pirlo, Vidal e Tevez rappresentano un buco che la permanenza di Pogba, trattenuto nonostante le tante pretendenti, non basta a colmare. A tutti questi elementi, i detrattori di lunga data muovono ad Allegri una critica pensante: quella di non riuscire a gestire la sua prima, vera, Juventus.

In tanti, infatti, credono che l'exploit della scorsa stagione (Triplete mancato solo per colpa dell'invincibile Barcellona) più che frutto del lavoro dell'ex allenatore del Milan, sia sostanzialmente figlio della squadra costruita e forgiata per tre anni consecutivi da Antonio Conte. Effettivamente, quando venne chiamato a sostituire l'attuale ct della Nazionale, Allegri si ritrovò più o meno la Juventus di Conte, alla quale cambiò vestito tattico passando dal 3-5-2 al 4-3-1-2 non senza problemi iniziati superati poi a suon di vittorie in Italia e in Europa. Allegri e Conte continuano quindi a dividere l'opinione dei sostenitori di 'Madama': c'è chi rimpiange il condottiero della rinascita bianconera e rimprovera ad Allegri l'incapacità di costruire una squadra vincente tutta sua. Altri, invece, non dimenticano la splendida cavalcata dell'anno passato con la vittoria di Scudetto, Coppa Italia e il ko in finale di Champions League contro il Barcellona, giustificando l'avvio altalenante in campionato con un mercato rischioso (senatori rimpiazzati con tanti giovani promettenti) e con il problema infortuni. Chi ha ragione, al momento, non è dato saperlo. Ciò che sembra sicuro, invece, è che Allegri dovrà sempre fare i conti con l'ingombrante passato chiamato Antonio Conte: il modo migliore per azzittire i detrattori, sarà quello di rispondere sul campo, far rialzare la Juventus e riportarla ai posti che le competono. 

S.F.

 




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