• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Juventus > Genoa-Juventus, Allegri: "Primo crocevia stagionale. Inter e Roma, adesso, favorite per il titolo"

Genoa-Juventus, Allegri: "Primo crocevia stagionale. Inter e Roma, adesso, favorite per il titolo"

L'allenatore bianconero ha parlato alla vigilia del match di 'Marassi'


Massimiliano Allegri ©Getty Images
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

19/09/2015 11:55

GENOA JUVENTUS CONFERENZA STAMPA ALLEGRI / TORINO - Dopo l'impresa di Champions nella tana del Manchester City, la Juventus vuole ritrovare la strada maestra anche in campionato. I campioni d'Italia non possono permettersi ulteriori passi falsi nella trasferta con il Genoa, visto il magrissimo bottino maturato in questo inizio di stagione in Serie A. Massimiliano Allegri - per le news Juventus - è intervenuto come di consueto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani pomeriggio a 'Marassi' contro la squadra allenata da Gasperini: Calciomercato.it ha seguito, in tempo reale, le dichiarazioni dell'allenatore bianconero.

PRIMO CROCEVIA - "La vittoria di Manchester è Importante per la Champions, abbiamo vinto contro la favorita del girone e della competizione, è stato un bel risultato per tutti. Il campionato è un'altra cosa, abbiamo solo un punto, siamo partiti male. Anche se con Udinese e Chievo sono state delle buone prestazioni. Domani cerchiamo la prima vittoria, su un campo difficile e contro una squadra molto aggressiva. Sono quelle partite che, durante una stagione, diventano fondamentali per il campionato. Di solito ci sono tre-quattro momenti decisivi in una stagione: per noi, il primo crocevia, è arrivato subito".

CORSA SCUDETTO - "In questo momento, vista la classifica, non possiamo parlare di scudetto: bisogna essere realisti. Inter e Roma, vedendo i risultati, sono le favorite. Noi dobbiamo fare un passo alla volta, bisogna iniziare a fare risultato, a non prendere gol e soprattutto a vincere".

EQUILIBRIO - "Siamo passati dalla depressione più totale ad un momento di grande entusiasmo. L'obiettivo è crescere, ci sono dieci giocatori nuovi, la maggior parte giovani. Giusto l'entusiasmo, ma ci vuole anche equilibrio. Bisogna dimenticare subito Manchester pensare di gara in gara: la crescita della squadra attraversa questi momenti".

MODULO - "Dipende dalle caratetristiche dei giocatori, possiamo giocare come martedì, come possiamo cambiare qualcosa nelle posizioni. Deciderò oggi nella rifinitura, pensando anche alla gara del turno infrasettimanale. Due o tre attaccanti in più non è importante: martedì, ad esempio, abbiamo avuto quattro giocatori offensivi. Possiamo giocare con tante pedine offensive, conta sempre la disponibilità e il sacrificio di tutti. Bisogna anche difendere e aiutare gli altri reparti. Tutti stanno bene, eccetto Caceres, affaticato, che non sarà disponibile domani".

SINGOLI - "Zaza ha avuto un normale periodo di ambientamento, non ha giocato finora ma, come anche per Rugani, ci sarà molto utile nel corso della stagione. In una stagione ci sono 50 partite, tutti saranno importanti, ci vuole un po' di pazienza: la mia fortuna è quella di avere una rosa competitiva. Alex Sandro? Bisogna gestire bene i nuovi arrivati e soprattutto i giovani. Può giocare domani, altrimenti mercoledì; nel suo ruolo c'è Evra, però le caratteristiche sono diverse. Cuadrado? E' un giocatore importante, sia quando gioca titolare che quando entra a gara in corso. Mandzukic? Ha fatto molto bene a Manchester, ma i suoi numeri non li scopriamo di certo adesso: ha sempre fatto gol nella sua carriera. Poi, nel corso di una stagione, ci sono momenti dove la palla entra sempre e altri invece dove si è meno fortunati".

AUTOSTIMA - "Ci sono momenti nel calcio in cui prendi gol al primo tiro: l'importante però è continuare a lavorare. L'importante è non perdere l'autostima in noi stessi; la squadra non cambia identità in una settimana. Il collettivo esalta il singolo: la squadra deve giocare ordinata, sapendo che le partite si vincono anche alla fine".

UOMINI MERCATO - "Pogba e Morata hanno qualità straordinarie, normale che siano sotto i riflettori. I campionati sono diversi l'uno dall'altro; in Premier e in Spagna c'è ora più disponibilità di spesa. Ma il calcio italiano sta crescendo: c'è un futuro roseo per la Nazionale, ci vuole pazienza con i giovani".




Commenta con Facebook