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Calciomercato > Fiorentina > Fiorentina-Basilea, Sousa: "Rossi può giocare. Il turnover..."

Fiorentina-Basilea, Sousa: "Rossi può giocare. Il turnover..."

Le dichiarazioni dell'allenatore viola alla vigilia del match di Europa League


Paulo Sousa ©Getty Images
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

16/09/2015 16:59

FIORENTINA BASILEA CONFERENZA SOUSA / FIRENZE - Incontro con il passato: Paulo Sousa al debutto in Europa League dovrà vedersela con il 'suo' Basilea. Alla vigilia della partita, il tecnico portoghese parla in conferenza stampa rispondendo alle domande sulle news Fiorentina del momento. Calciomercato.it ha seguito le dichiarazioni di Paulo Sousa

VINCERE - "Non sono un allenatore che scende in campo per pareggiare o perdere: gioco sempre per vincere ed è questo l'obiettivo unico e primario del nostro lavoro". 

BASILEA - "Conosco bene il Basilea e i calciatori conoscono me e sanno come la penso. Abbiamo delle possibilità e nonostante le difficoltà cerchiamo di vincere le partite. Sensazioni? Provo molta felicità perché dopo aver trascorso un anno straordinariamente positivo, c'è l'occasione di rivedersi. Tutto quello che abbiamo passato insieme non si può dimenticare. Nel calcio rimane molto quello che si vince e noi lo scorso anno abbiamo vinto molto". 

ROSSI - "Ha tutte le possibilità di scendere in campo dal primo minuto, come tutti i componenti della rosa". 

TURNOVER - "Credo che noi allenatori dobbiamo partire sempre da una base su un'idea di gioco. Non è una questione di modulo, ma di una serie di idee principali che si basano sulle caratteristiche dei calciatori. Serve un'indentità comune sia in difesa che in attacco e ci vuole tempo".

ITALIA E SVIZZERA - "Differenze ci sono già nell'organizzazione del campionato: in Svizzera si gioca quattro volte contro lo stesso avversario, poi c'è una pausa invernale lunga che condiziona le squadre svizzere in Europa dopo la fase a gironi. Poi ci sono differenze nella cultura calcistica e nello stile". 

KUBA - "Vogliamo dargli sempre più minuti di gioco e fargli acquisire continuità riducendo il rischio infortuni". 

DIFFERENZA TRA SOCIETA' - "Ci sono differenze: la cultura del paese porta ad un'organizzazione diversa. Ma questo non significa che non si possa vincere in entrambi i casi. Non voglio entrare nel particolare: basta vedere l'organigramma delle due società per analizzare le differenze". 

LEZIONI - "Fin da piccolo mi hanno insegnato a rispettare il prossimo per chiedere rispetto. Poi a cercare sempre di migliorarsi e farlo anche guardando gli altri e non solo noi stessi". 

PUNTI DI FORZA - "Il loro punto di forza è l'esperienza a questo livello e la possibilità di poter giocare la finale a casa. E' una società che punta molto ad arrivare a questa finale. Noi, invece, dobbiamo essere molto motivati e poi abbiamo la nostra qualità, soprattutto in fase offensiva". 




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