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Calciomercato > Benessere > Benessere, dai buoni pasto alla formazione: ecco i dieci benefit richiesti dai lavoratori italiani

Benessere, dai buoni pasto alla formazione: ecco i dieci benefit richiesti dai lavoratori italiani

Sfiducia nel futuro lavorativo: i lavoratori italiani si collocano al terzo posto in Europa dietro a francesi e polacchi


In ufficio (Getty Images)

16/09/2015 14:31

BENESSERE LAVORO BENEFIT PER AMBIENTE PRODUTTIVO / ROMA - Come mantenere un ambiente di lavoro più produttivo? Bisogna partire dal benessere diretto dei lavoratori. A dirlo è il rapporto Barometro Ipsos sul benessere dei lavoratori e sulle aspettative professionali dei dipendenti, redatto dall’Istituto di ricerca per Endered, leader mondiale nella gestione dei fondi finalizzati per le imprese, con il quale vengono individuati i dieci passi da seguire per rendere felici i propri dipendenti.

L'inchiesta è stata realizzata nel mese di gennaio 2015 su un campione rappresentativo di dipendenti di 14 paesi europei (Francia, Regno Unito, Germania, Belgio, Spagna, Italia, Svezia e, per la prima volta quest'anno: Polonia, Romania, Turchia, Finlandia, Austria, Repubblica Ceca, Paesi Bassi); in tutto 13.600 dipendenti contattati on-line (di cui 1000 in Italia). Tra i benefit più richiesti dai lavoratori italiani, in cima alla lista ci sono i voucher per la formazione (richiesti dall’86% degli italiani) mentre tra le prime dieci richieste anche assistenza medica, buoni pasto e supporto alla gestione dello stress.

Il Barometro ha stilato un decalogo dei benefit più richiesti dai lavoratori italiani:

1. l’86% dei lavoratori italiani ritiene che la formazione sia l’ingrediente principale della competitività̀ personale ed aziendale;
2.misure volte a salvaguardare la salute, il benessere psicofisico e la soddisfazione dei lavoratori mediante iniziative di prevenzione, assistenza sanitaria, screening e assicurazioni integrative;
3.pacchetti di benefit personalizzati sulle specifiche esigenze del dipendente, che sia un single, una mamma, un senior e così via;
4.buoni pasto;
5.programmi mirati di welfare aziendale che aiutino nella gestione dello stress, migliorando la salute e la qualità̀ della vita, conciliando lavoro e vita privata;
6.aiuto per i trasporti;
7.sostegno per i consumi energetici: “si chiama welfare abitativo ed è un sostegno economico ai consumi o un contributo all’affitto che l’azienda mette a disposizione dei dipendenti: lo gradirebbero il 65% degli italiani. Per ben il 24% un sostegno di questo tipo rappresenta una priorità̀”, spiega Andrea Keller, Amministratore Delegato di Edenred Italia;
8.interventi di work-life balance: asilo nido aziendali o voucher baby sitter;
9.aiuto ai familiari non autosufficienti;
10.aiuto ai familiari per attività̀ sportive e culturali.

ALTRI DATI - I lavoratori italiani vorrebbero una nuova organizzazione del lavoro ed una nuova cultura manageriale fondata su maggiore delega, lavoro di squadra e propensione al rischio. Più precisamente il 42% dei dipendenti è soddisfatto della possibilità̀ di portare avanti le proprie idee, il 32% ha dichiarato che il suo diretto superiore incoraggia l’assunzione del rischio, il 46% ha dichiarato che il suo diretto superiore riconosce il diritto all’errore e il 49% dei lavoratori ha dichiarato che il suo diretto superiore incoraggia il lavoro di squadra.

Gli italiani inoltre non hanno fiducia nel futuro lavorativo. Secondo l’indagine i lavoratori italiani, si collocano al terzo posto in Europa, dal punto di vista di questo aspetto dietro francesi e polacchi.

LAVORI APPAGANTI - Quali sono i lavori più appaganti? Quelli che contribuiscono al miglioramento della società. PayScale, un’impresa che fornisce informazioni sugli stipendi e sulle attività lavorative, ha scoperto che, per i lavoratori americani, il tipo di lavoro è più importante della retribuzione percepita. Questi sono i dieci lavori più appaganti negli Usa, dal decimo al primo: ostetrica, direttore di programmi di management e dei servizi sociali, psicologo/analista, chiropratico, vigile del fuoco, direttore esecutivo di una Noprofit, sacerdote, insegnate di scuola primaria, poliziotto, chirurgo.

S.C.




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