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Calciomercato > Inter > Inter-Milan, Mancini: "Essere in testa ora conta poco. Tre squadre più attrezzate di noi"

Inter-Milan, Mancini: "Essere in testa ora conta poco. Tre squadre più attrezzate di noi"

L'allenatore soddisfatto dopo il successo nel derby della 'Madunnina'


Roberto Mancini (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

13/09/2015 23:01

INTER MILAN MANCINI / MILANO - Una fiammata di Guarin fa gioire l'Inter nel derby contro il Milan. La formazione di Roberto Mancini, dopo tre giornate di campionato, è l'unica squadra a punteggio pieno: "Era importante vincere. Ci sono state cose buone e cose meno buone - ha dichiarato l'allenatore nerazzurro a 'Premium Sport' - Avevamo i due nuovi, Perisic e Felipe Melo, non in ottime condizioni. Essere in testa adesso non conta molto, tutte le squadre non sono ancora in condizione".

LAVORI IN CORSO - "Perisic ha giocato in un ruolo un po' nuovo per lui, ha avuto un po' di difficoltà all'inizio, ma dopo è migliorato. Abbiamo alcuni giocatori non al massimo, siamo solo all'inizio, ci mancano certi meccanismi. Serve un po' di tempo per trovare il giusto equilibrio e una condizione fisica migliore".

MEDEL CENTRALE - "E' un giocatore furbo ed esperto, conosce il ruolo di centrale ed è andato bene. Ho preferito Medel a Ranocchia perchè quest'ultimo non aveva giocato".

BALOTELLI - "Mario quando è entrato ci ha messo in difficoltà, non dovevamo lasciarlo tirare. Qualche disturbo ce l'ha creato, l'ho visto bene".

SCUDETTO - "La classifica adesso non conta molto, serviranno quindici partite per assestare la situazione. La Juventus - ha aggiunto Mancini a 'Sky Sport' - è lì casualmente: i bianconeri, insieme a Roma e Napoli, sono più attrezzati di noi. Però noi siamo l'Inter e abbiamo l'obbligo di puntare sempre al massimo".




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