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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Ausilio: "Raggiunti tutti gli obiettivi di Mancini, Champions traguardo minimo"

Calciomercato Inter, Ausilio: "Raggiunti tutti gli obiettivi di Mancini, Champions traguardo minimo"

Il ds su Perisic: "Ci abbiamo messo due mesi perché abbiamo dovuto aspettare che si incastrassero delle operazioni in uscita"


Piero Ausilio e Javier Zanetti ©Getty Images
Marco Di Federico

11/09/2015 07:55

CALCIOMERCATO INTER AUSILIO MANCINI PERISIC / MILANO - Piero Ausilio ha rilasciato una lunga intervista all'edizione odierna del 'Corriere dello Sport'. Dai colpi dell'ultimo calciomercato Inter alla lotta per lo Scudetto, sono stati tanti i temi affrontati dal direttore sportivo nerazzurro. "I voti li darà il campo. E non dopo due o tre giornate, ma a fine maggio. Se allora saremo almeno in Champions League, il voto sarà positivo. - le sue parole - La missione che era stata data a me e Fassone era quella di rafforzare la squadra con acquisti importanti rientrando nei parametri della Uefa: tutti gli obiettivi fissati dall'allenatore sono stati centrati. Ogni reparto è stato rafforzato. Ora serve tempo all'Inter per diventare una squadra, perché non è facile mettere insieme 9-10 calciatori nuovi. Come obiettivo minimo dobbiamo avere quello di tornare in Champions, ma se a marzo staremo lottando per qualcosa di più, allora lotteremo per qualcosa di più".

KONDOGBIA - "Eravamo partiti prima del Milan perché conoscevamo il giocatore già dai tempi del Siviglia. Quei tre giorni a Monaco sono stati difficili perché c'era la pressione dei media, ma ce l'abbiamo fatta. Il prezzo è stato determinato dalla mediaticità dell'operazione".

PERISIC - "É stata l'operazione di calciomercato più difficile perché abbiamo preso un grande giocatore ad una società molto ricca e che non aveva urgenza di cedere. Ci abbiamo messo due mesi perché abbiamo dovuto aspettare che si incastrassero delle operazioni in uscita".

FELIPE MELO - "Mancini mi ha sfinito... Ma siamo convinti che avesse ragione. Melo racchiude esperienza, mentalità e personalità: tre caratteristiche preziose. Ed ha rinunciato ad un contratto faraonico per venire all'Inter".

LJAJIC - "É un giocatore che ci piaceva già ai tempi della Fiorentina. Ha un grande talento: ci dà soddisfazione avere tolto un attaccante così forte ad un diretta concorrente".

RIMPIANTI - "Mi sarebbe piaciuto vedere all'Inter Lucas. Lo avevamo in pugno, poi è arrivato il PSG. Nell'estate 2014 volevo prendere Mascherano, ma poi ha rinnovato con il Barcellona. Ma il mio rimpianto più grande è la cessione di Coutinho".

SALAH - "L'Inter è stata contattata dal suo agente come altre società, ma noi eravamo già andati forte su Jovetic. Salah non è mai è stata un'opzione concreta".

CESSIONI - "Quella di Kovacic è stata dolorosa, ma necessaria. Per Hernanes abbiamo fatto delle valutazioni tra prezzo del cartellino e risparmio sull'ingaggio".




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