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Calciomercato > > IL PUNTO DI CM.IT - Italia, dalla classifica all'attacco anemico: sorrisi e mugugni di Antonio Conte

IL PUNTO DI CM.IT - Italia, dalla classifica all'attacco anemico: sorrisi e mugugni di Antonio Conte

La doppia sfida di qualificazione ad Euro 2016 ha lasciato qualche buona notizia e diverse incognite


Antonio Conte (Getty Images)
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

08/09/2015 13:00

PUNTO CMIT NAZIONALE ITALIA EURO 2016 / ROMA - Si chiude con due vittorie (di misura) questa lunga pausa settembrina dedicata all'Italia di Antonio Conte. Sei punti dovevano essere e sei punti sono stati, con qualche spunto interessante ma anche e soprattutto con qualche campanello d'allarme che non può, non deve essere ignorato.
Malta e Bulgaria liquidate con un doppio 1-0, tradotto significa difesa solida e attacco asfittico. L'Europeo incombe, la classifica sorride ma c'è anche qualche broncio preoccupante. Vediamo nel dettaglio sorrisi e mugugni di questo doppio impegno azzurro. 

COSA VA: LA CLASSIFICA E LE FASCE -   Tra le news Italia, quella certamente più importante almeno dalle nostre parti (per stessa ammissione di Conte), è l'aver centrato due vittorie: in sintesi, quel che conta più di tutto il resto è il risultato. Poco importa se con Malta e Bulgaria si è fatta più fatica del previsto. La classifica sorride e ora l'Italia è padrona del proprio destino. In teoria basterebbe un pareggio a Baku e una vittoria (in casa) con la Norvegia per passare matematicamente come primi, con due pareggi si passa di sicuro almeno come secondi. La qualificazione (con gli scongiuri del caso) sembra quindi in ghiaccio, ma per fortuna non è l'unica buona notizia. La difesa solida non è una novità ma non sono neanche i test più attendibili per dirlo. Piacciono molto gli esterni, soprattutto Darmian che con Malta è stato devastante. In avanti c'è l'imbarazzo della scelta, bisognerà 'soltanto' convocare chi arriverà meglio a giugno.  

COSA NON VA: IL 'CASO' PIRLO E L'ATTACCO - Gli interpreti ci sono pure, ciò che manca è il gol. Il bicchiere mezzo vuoto dice che abbiamo sconfitto due Nazionali non irresistibili con un gol di braccio e uno su rigore, soffrendo decisamente più del dovuto. Problema attacco che nasce anche da un problema a centrocampo. Se lì davanti l'unico che sta giocando titolare anche col club è Pellé, sulla mediana abbiamo gente che in campo ci scende pure, ma che non attraversa il miglior momento della carriera. Non facciamoci prendere dall'ansia, i centrocampisti ci mettono un po' a carburare e comunque c'è gente come Verratti, De Rossi e Marchisio che sono garanzie assolute, con tanti ragazzi rampanti intorno a fare legna. E forse va ridimensionato parecchio anche il 'caso' Pirlo che si è venuto a creare. Ok, non ha giocato come sappiamo, ma è 'schizofrenico' darlo per bollito dopo una partita sbagliata. La stagione a ritmi da passeggio negli USA preoccupa e non potrebbe essere altrimenti. Ma mettere in discussione un 'totem' come lui dopo mezza partita, è quantomeno prematuro. Aspettiamo e vedremo. 

LOOKING FORWARD: PROSPETTIVE PER L'EUROPEO - Si possono comunque trarre ottime indicazioni dal doppio confronto, anche in chiave futura. Si può giocare ad abbozzare una formazione-tipo per Euro 2016, ovviamente presa con il beneficio del dubbio. Se in porta ci vorrebbe solo un cataclisma per scalzare Buffon, idem per Chiellini e Bonucci al centro della difesa, c'è curiosità per la metamorfosi di Florenzi da terzino destro: se l'esperimento dovesse funzionare, potrebbe scalare Darmian a sinistra per una difesa molto interessante. In mezzo al campo, Pirlo permettendo, le alternative non mancano. Come dicevamo, De Rossi-Marchisio-Verratti con i vari Parolo, Soriano, Bertolacci e compagnia a sgomitare per gli altri posti. Davanti Pellé sembra poter dare garanzie, l'altro centravanti uscirà dalla riffa di una stagione carica di incognite: il ct ha detto chiaramente che chi non gioca col club non sarà chiamato. Molti giocatori quindi, valuteranno la loro situazione da qui alla riapertura del calciomercato a gennaio, che potrebbe essere l'occasione per cambiare squadra e ritrovare quello spazio necessario a strappare un biglietto per la Francia.
Per completare il 4-3-3 che sta varando Conte (e a logica sembra il modulo più efficace visti gli uomini), dunque, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Fra Candreva e Gabbiadini, Eder, Insigne, El Shaarawy e 'compagnia cantante', il modulo ha interpreti perfino in esubero. A Conte - e ad un campionato che non vediamo l'ora entri nel vivo - l'ardua sentenza. 

 




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