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Calciomercato > Italia > Italia, qualificazione europea ad un passo: tutti i numeri della gestione Conte

Italia, qualificazione europea ad un passo: tutti i numeri della gestione Conte

Il ct è alla guida della Nazionale da poco più di un anno


Antonio Conte (Getty Images)
Maurizio Fedeli (Twitter: @maurilio85)

07/09/2015 17:33

ITALIA ANTONIO CONTE EURO 2016 / ROMA – Antonio Conte sta per tagliare il traguardo del quattordicesimo mese alla guida della Nazionale. Il ct la scorsa estate lasciò all'improvviso la guida della Juventus anche per divergenze legate al calciomercato, per assumere successivamente quella della panchina azzurra. Conte è stato chiamato alla guida dall'Italia dal presidente della Figc Tavecchio con l'obiettivo di centrare con la Nazionale la qualificazione per gli Europei di Francia 2016 e per gestire al meglio il post Mondiale brasiliano del 2014.

CONTE, UN ANNO DI NAZIONALE: I PRIMI BILANCI

Dopo poco più di un anno alla guida della Nazionale il bilancio di Conte sulla panchina azzurra può definirsi più che soddisfacente: il tecnico leccese tra amichevoli e gare di qualificazione ha guidato gli azzurri in dodici occasioni collezionando sette vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta e con un totale di 15 reti realizzate a fronte delle sole sette subite. Per quanto riguarda le gare ufficiali, ovvero quelle di qualificazione agli Europei del 2016, il bilancio è di cinque vittorie e tre pareggi che hanno portato la Nazionale in testa al gruppo H con 18 punti a due giornate dal termine: la prossima trasferta in Azerbaigian potrebbe già regalare alla formazione di Conte il pass valido per la Francia. Se i risultati, numeri alla mano, danno ragione al tecnico, sotto l'occhio della critica è finita qualche prestazione degli azzurri che non hanno sempre convinto sotto il profilo del gioco: l'ultima prestazione poco convincente in ordine tempo è la vittoria di misura contro Malta ottenuta al 'Franchi' di Firenze grazie alla rete di Pellè. Non a caso per cercare di evitare di incappare in cattive prestazioni e per preparare una Nazionale in grado di essere protagonista ai prossimi Europei, Conte ha effettuato uno stage per osservare con più frequenza i potenziali giocatori in grado di entrare nel giro azzurro. Inoltre al ct è stato dato l’incarico di coordinatore delle nazionali giovanili proprio per risollevare l’intero movimento calcistico e per preparare al meglio i futuri azzurri.

DAL 3-5-2 AL 4-3-3: A DIFESA DELL'ITALIA RIMANGONO I FEDELISSIMI DI CONTE

Antonio Conte è stato chiamato a gestire il post fallimento del Mondiale brasiliano. Con il suo arrivo in panchina il primo cambiamento, rispetto all'era Prandelli, si è avuto nel modulo. Il ct si è affidato al collaudatissimo 3-5-2 utilizzato nella Juventus con la difesa spesso composta, oltre a Buffon, dai centrali bianconeri Chiellini e Bonucci affiancati da Ranocchia o Darmian ( visti i guai fisici di Barzagli). In attacco le novità sono state le presenze stabili, e spesso da titolari, di Immobile e Zaza, mentre a centrocampo lo zoccolo duro dei centrali è stato rappresentato da De Rossi, Marchisio, Verratti e successivamente da Pirlo, per il quale il futuro è tutto da scrivere. Nelle ultime apparizioni però gli azzurri hanno subito un cambio di modulo passando dal 3-5-2 al 4-3-3, schema è ha messo in risalto le doti realizzative di Pellè e le qualità da esterno sinistro di El Shaarawy. In difesa la coppia centrale è sempre formata da Chiellini e Bonucci (due tra i più presenti) affiancati da Darmian e De Sciglio. Con l'arrivo di Conte si è avuto una serie di ritorni in Nazionale: Giovinco e Destro hanno avuto le loro occasioni per mettersi in mostra per quanto riguarda il reparto offensivo, mentre a centrocampo Aquilani ha potuto mettere in tavola le proprie carte. Altro ritorno eccellente è quello di Criscito, tornato nel giro azzurro dopo l'esclusione dal Mondiale brasiliano del 2014. La gestione Conte sarà ricordata anche per l’ingresso in Nazionale di diversi oriundi: nelle ultime gare il ct ha convocato con molta frequenza il sampdoriani Eder e il palermitano Vazquez mentre tra i debutti a sorpresa spicca quello del granata Moretti avvenuto in occasione dell'amichevole contro l'Albania.




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