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Calciomercato > Torino > Torino, Ventura: "Vincere non è impossibile. Bonucci, Cerci e Immobile..."

Torino, Ventura: "Vincere non è impossibile. Bonucci, Cerci e Immobile..."

Il tecnico dei granata si racconta, parlando anche dei giocatori cresciuti grazie a lui


Giampiero Ventura (Getty Images)

07/09/2015 09:56

TORINO VENTURA CERCI IMMOBILE BONUCCI/ TORINO - In una lunga intervista rilasciata a 'Tuttosport', Giampiero Ventura ha parlato del Torino a punteggio pieno dopo due giornate di campionato, raccontando anche aneddoti su tre giocatori cresciuti grazie a lui: Bonucci, Cerci e Immobile.

BONUCCI - "Noi abbiamo la pazienza di capire il giocatore, cercare di farlo maturare e spiegargli quale è la strada giusta da seguire. Un esempio? Bonucci mi ha detto: fammi diventare giocatore. Lui lo era già, ma lo è diventato nel momento in cu mi ha detto quello. Io gli dissi: smetti di fare così, vai in campo ad allenarti così e dopo un anno sarai in Nazionale. E' il giocatore che decide se vuole diventare o no".

CERCI E IMMOBILE - "Io gioco sulla mia pelle, perché quando le cose non vanno bene è l'allenatore che paga. Se Cerci firma un bel contratto mi ringrazia, non è che mi regala un orologio o una Smart. Mi ringrazia e mi dice che è debitore. Così anche Immobile. Noi non lo fcciamo per essere retribuiti e gratificati da loro, ma solo perché è l'unico modo per raggiungere certi livelli".

VINCERE - "Perché non ho mai allenato una grande? Sto costruendo una grande. Quando sono arrivato io il Torino era in Serie B, in condizioni davvero tristi. Io c'ero col Padova, in tribuna con Marazzina, ho sentito e ho visto tutto. Belotti? Non è ospite a Torino, è qui di casa. Maksimovic? Sono dispiaciuto per la sua perdita, è una mazzata. La gente del Toro è tornata, il Torino sta tornando. La Juventus? E' in fondo, mi verrebbe da dire, ma suona male". Vincere? E' dura, ma non impossibile".

S.F.




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