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Calciomercato > Italia > Italia, Donadoni: "La Nazionale è un ostacolo per i club, solo la Juventus punta sui giovani"

Italia, Donadoni: "La Nazionale è un ostacolo per i club, solo la Juventus punta sui giovani"

L'ex ct su Toni: "Se alla fine di questo campionato dimostrerà di essere quello dell'anno scorso, allora va preso in considerazione al di là della sua età"


Roberto Donadoni (Getty Images)
Marco Di Federico

07/09/2015 09:03

NAZIONALE CONTE DONADONI EURO 2016 / ROMA - Roberto Donadoni, ex ct della Nazionale, è intervenuto questa mattina a 'Radio Anch'io lo Sport' per parlare dell'Italia di Antonio Conte dopo le risicate vittorie su Malta e Bulgaria, che ci avvicinano ad Euro 2016. "Il male dell'Italia si trascina da sempre, purtroppo c'è un tipo di cultura da noi che non privilegia le Nazionali. - le parole di Donadoni - Anche quando ero io il ct avevo messo all'attenzione la possibilità di lavorare prima con la squadra, ma alla fine abbiamo mantenuto i canoni che esistono da sempre, ovvero che il campionato precede la Nazionale. La sensazione è che, da parte di troppi dirigenti, il fattore azzurro sia vissuto come un ostacolo, quasi un fastidio. E questo non si sposa con gli interessi di tutto il movimento e dell'intera Nazione. Davanti ai microfoni tutti dicono quello che è conveniente dire, poi la realtà è un'altra. Anche per i calciatori la Nazionale è più una valvola di sfogo ripetto alle pressioni dei club".

JUVENTUS - "Il calcio italiano non è così mediocre, ma serve una progettazione vera tra Federazione e club. Non è che in Belgio i talenti siano nati così per caso, c'è dietro un lavoro che dura da anni. Si dice che i giovani devono giocare, poi sbagliano una gara e si dice che non sono pronti. In questo la Juventus sta facendo bene: ha ringiovanito la squadra, sta rischiando qualcosa ed è questa la strada giusta. Ma serve pazienza".

TONI - "Nelle grandi competizioni serve uno stato di forma contingente, se alla fine di questo campionato dimostrerà di essere quello dell'anno scorso allora va preso in considerazione al di là della sua età".

PELLE - "Giocando all'estero è cresciuto molto rispetto a quando lo allenai io. E lo stesso discorso vale per Darmian. Secondo me dal punto di vista psicologico giocare all'estero per questi ragazzi permette di migliorare a 360°".




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