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Calciomercato > Inter > Inter, Jovetic: "La numero 10 un sogno, con Mancini siamo da terzo posto"

Inter, Jovetic: "La numero 10 un sogno, con Mancini siamo da terzo posto"

Il montenegrino: "Sembra ormai diventata una moda dire che Jovetic si infortuna sempre: basta con questa storia"


Stevan Jovetic © Getty Images
Marco Di Federico

28/08/2015 07:30

NEWS INTER JOVETIC MANCINI TERZO POSTO / MILANO - Stevan Jovetic è stato uno dei colpi del calciomercato del'Inter di questa estate. Già decisivo all'esordio contro l'Atalanta, il  neo numero 10 nerazzurro si è confessato alla 'Gazzetta dello Sport', parlando di passato, futuro e di tutte le ultime news Inter. "Sono maturato un bel po' in questi anni, ho dato forza alla mia mentalità, ho imparato tanto dai campioni che ho trovato al City, ho imparato anche dagli errori e dalle cose fatte bene. - le sue parole - Ero al mare in Montenegro e mi ha chiamato Mancini. Dopo di lui, mi telefonò Ausilio: entrambi mi spiegarono tutto ciò che avevano in testa, i progetti, per l'Inter e per me. Chiuse le chiamate ci misi un secondo a decidere: l'Inter era roba per me. E in questo momento so di essere nella squadra top della mia carriera, perché non c'è dubbio che sia una delle più forti e importanti d’Europa".

NUMERO 10 - "Nel giorno in cui si ufficializza il trasferimento al Real Madrid di Kovacic mi viene in mente di chiedere una cosa che mai e poi mai avrei avuto il coraggio di fare in vita mia. La mia maglia adorata è sempre stata la 8, quella di Mjiatovic e Savicevic quando ero piccolo; oppure la 35 che avevo al Partizan e che ho inizialmente preso qui perché l’altra era occupata. Bene, quel giorno decido di provarci: chiedo al team manager Andrea Romeo, al club manager Stankovic che per me è come un fratello maggiore e a Javier Zanetti se è possibile un cambio di maglia. La 10 è libera, posso averla io? Me l'hanno data: un sogno".

MANCHESTER CITY - "Perché non giocavo Pellegrini in fondo non me l'ha mai spiegato. Però zero polemiche. Se lo incontro lo saluto, certo, perché anche questa esperienza mi è servita. Un giorno andai da lui chiedendogli di farmi giocare 3-4 gare consecutive. Non è successo, amen. Ho avuto dei problemi a Manchester, non posso negarlo. Ma non giocavo nemmeno quando stavo bene. Anzi, benissimo. Sembra ormai diventata una moda dire che Jovetic si infortuna sempre. Se succede, capita come a tutti. Quindi basta con questa storia".

SCUDETTO - "Quella parola non va pronunciata oltre al fatto che le candidate sono Juve e Roma e poi ci siamo noi, Napoli, Fiorentina, Milan e Lazio. Terzo posto sì, quello si può dire. Perché la forza per raggiungerlo l'abbiamo: un grande allenatore, che c’è, e la fame. E mi pare che qui ci sia, a vagonate".




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