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Calciomercato > Milan > Milan, Balotelli: "Non mi aspettavo di tornare. Nazionale? Voglio l'Europeo"

Milan, Balotelli: "Non mi aspettavo di tornare. Nazionale? Voglio l'Europeo"

L'attaccante, fresco di ritorno in rossonero, ha concesso un'intervista


Mario Balotelli © Getty Images
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

27/08/2015 07:30

MILAN INTERVISTA BALOTELLI GAZZETTA DELLO SPORT / MILANO - L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone in apertura di giornale una lunga intervista all'ultimo colpo di calciomercato Milan Mario Balotelli, che commenta le ultime news Milan.

SENSAZIONI - "C'è stato un Mario ragazzo e ora c’è un Mario uomo. Mi sento come uno che ha appena messo da parte il primo tempo della sua carriera giocata e vissuta da ragazzo. Non tutto è andato bene, ho sprecato diverse occasioni. La partita, però, non è finita perché ho ancora un secondo tempo davanti e ora me lo gioco e vivo da uomo. Lo so che molti non credono alla mia rimonta ma ho il dovere di provarci. E la certezza di riuscirci".

PROMESSE - "Ho una promessa da mantenere con me stesso, la mia famiglia, il Milan, Mihajlovic, Raiola e chi mi vuole bene. Riparto da zero. So che non posso più sbagliare niente, non posso pretendere nulla e devo riconquistare tutto. Mi metto a disposizione. Accetto ogni regola. Avrò spazio se lo meriterò. Non ho dimenticato come si gioca al calcio. Rientro pieno di energia, voglia di lavorare, entusiasmo".

RITORNO AL MILAN - "All’improvviso. Mino (Raiola, n.d.r.) mi ha avvertito sabato: 'Fai i bagagli e prendi un aereo privato, torni al Milan'. Non c’è stato bisogno di aerei privati, ne ho preso uno di linea e sono tornato. Non mi voleva più nessuno? No, sapevo che avrei avuto un'altra squadra perché non sono finito. Ma non mi aspettavo che il Milan mi riprendesse. Sono grato al club. Tornare qui è un sogno che si realizza, è la seconda chance che tanti non hanno avuto. Il Milan me la sta dando e sono fortunato".

LIVERPOOL - "Mi prendo le mie colpe, ma anche il modulo scelto da Rodgers non era congeniale alle mie caratteristiche. All'inizio ho sbagliato alcuni gol facili, poi ho avuto meno occasioni per segnare, un po' di sfortuna, infortuni... Un casino. Non ho mai protestato, ho accettato le scelte del tecnico, mi sono comportato sempre da professionista".

MIHAJLOVIC - "Il mister mi conosce sin da quando ero ragazzo. Il problema non è mai stato la qualità, semmai il carattere. Si sentono sempre tante cose su di me, ogni aspetto viene amplificato. Giustamente ha voluto guardarmi negli occhi, capire se avevo le motivazioni giuste. Gli ho detto che ho capito i miei errori e che se mi avesse dato questa chance non lo avrei deluso. Che darò tutto quel che ho e accetterò ogni sua decisione. Il mister è un leader, duro, onesto, schietto, leale. Non bluffa. Si è esposto riprendendomi. Ho un grande debito verso di lui".

BERLUSCONI - "Il sì di Berlusconi è stata la sorpresa più grande di tutte. Non me lo sarei mai aspettato. Quella frase su di me fu estrapolata da un contesto. Non sono mai stato una mela marcia. Ero un ragazzino, ora troverà un uomo. E lo ripagherò della fiducia".

I FISCHI NEGLI STADI - "Il giorno in cui non mi fischieranno mi preoccuperò: significa che non faccio più paura. Accetto i fischi, non mi creano problemi. Non cadrò più nelle provocazioni e rispetterò tutti. Il razzismo? Non va sopportato, va debellato. L'arbitro ha il dovere di sospendere la partita. Se non dovesse farlo, io non lascerò il campo da solo, non dirò nulla, giocherò e basta. Ma poi in sala stampa farò un casino".

NAZIONALE - "Ci penso, voglio fare bene col Milan e riconquistare la maglia azzurra. Ma ora devo solo lavorare. Voglio giocare l'Europeo, farò di tutto per riuscirci. Rivedermi con la maglia della Nazionale era uno dei desideri di mio padre prima di morire. Lo devo anche a lui".

OBIETTIVI MILAN - "Spero e credo che il Milan possa tornare in alto. Siamo una bella squadra. Gol nel derby? Tutte le volte che ho detto che avrei segnato mi ha portato una sfiga incredibile. Se poi trova un giocatore che non sarebbe felice di segnare al derby mi avverta...".

 




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