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Calciomercato > Sampdoria > Sampdoria, Cassano: "Mai sentito Balotelli. Con Garrone il mio unico vero errore"

Sampdoria, Cassano: "Mai sentito Balotelli. Con Garrone il mio unico vero errore"

L'attaccante barese ha parlato in conferenza stampa


Cassano (Getty Images)
Andrea Corti (@cortionline)

21/08/2015 17:10

SAMPDORIA CONFERENZA PRESENTAZIONE CASSANO / GENOVA - Giornata importante in casa Sampdoria: dopo un'assenza di alcuni anni il club blucerchiato celebra il ritorno di Antonio Cassano presentandolo alla stampa. Calciomercato.it segue questo evento in tempo reale.

Prende la parola il presidente Massimo Ferrero: "Mi avete fatto due co....i co 'sto Cassano, adesso Cassano è qui! Il protagonista oggi è lui. E' successa una cosa meravigliosa, volevo farvi una sorpresa ma non è stato possibile. Sono sempre stato un fan di Cassano. Sono nato a Roma e quando lo andavo a vedere con la Roma ero estasiato. Oggi ho la fortuna di essere il suo presidente. Il minimo che potevamo fare era riportarlo a casa visto il suo rispetto epr questa maglia. Merita di finire qui la sua carriera. Poi se sarò ancora qui sarà uno dei dirigenti. Non è in debito con la Sampdoria: c'è un signore lassù che ci sta proteggendo che è felice che Cassano è qui. Vorrei che non si aprlasse più di quell'episodio. Mi dicono che sono un presidente vulcanico, ma che vuo dire. L'aggettivo nuovo è gay... (sorride, n.d.r.)".

Inizia a parlare Antonio Cassano: "Voglio ringraziare il presidente che ha realizzato il mio sogno. Adesso che sono tornato a casa voglio fare meglio di quello che ho fatto: se volevo svernare sarei andato in altri Paesi. Devo evitare di fare ca..te, l'ho promesso al presidente. Mi dispiace tornare qui senza il presidente Garrone. Con lui ho fatto il mio unico vero errore. Spero mi stia sentendo, gli voglio tanto bene. Adesso sono vecchio, quasi vecchio... Ho due figli e una famiglia meravigliosa: ho promesso a Ferrero che se devo fare una ca...ta glielo dico, gli stringo la mano e me ne vado. Balotelli? Qualcuno di voi scrive ca...te, non l'ho mai sentito. Non faccio il DS: se lo chiamo che rispetto ho per Muriel ed Eder? Mi girano le scatole per questa cosa. Sono venuto qui con buone propositi, se non farò bene smetterò. Ho tentato in tutte le sessioni di mercato di tornare alla Samp. La famosa chiamata di Zenga? Mi ha dato le sue motivazioni, dicendomi che aveva altre idee, e io l'ho rispettato. Poi con l'evolversi delle situazioni il quadro è cambiato. Non c'è da fare polemiche".

Interviene Ferrero: "E' felice anche Zenga. Non aveva detto 'no', era appena arrivato e doveva un attimino guardarsi intorno".

Palra anche Osti: "Ad Antonio è stato detto che bisognava trovare una soluzione in uscita. Quando è stata trovata lui è tornato".

Torna a parlare Cassano: "Secondo me questa squadra è molto più forte di quella della mia epoca. A livello fisico sono molto dietro agli altri, ma a livello di testa sono pronto. Devo perdere ancora 3-4 chili. Non posso essere io il simbolo della Samp. Palombo è qui da 15 anni. L'obiettivo è fare più punti possibile. Conte? Avevo detto che volevo metterlo in difficoltà. Con la mia qualità posso farlo, è il mio obiettivo. In questi mesi sono andato in bici per mantenermi in forma. Già sono arrivato con una pancia così... In Europa League è andata così, ora dobbiamo pensare a fare un campionato super".

PARMA - "Dopo la Samp e l'Inter è la terza squadra che ho a cuore. Mi ha alsciato tristezza vedere il aprma che non esiste più, ma sono convinto che risalirà. A Parma si vive benissimo". Poi Cassano scherza con un cronista, collaboratore del giornalista di 'Sky' Di Marzio: "Scusa chi sei tu? Gianluca Di Marzio? Ti presenti con un altro nome (ride, n.d.r.)".

SORIANO - "Non faccio il DS. Se rimane sono felicissimo". Poi Cassano si rivolge a un giornalista: "Mi hai sfondato per 4 anni. Ma non è un problema mio".

GRIGLIA CAMPIONATO - "Spero che vinca l'Inter, ma la vedo dura: la Juve è favorita per altri 4-5 anni e dietro ci metto la Roma. Ma i bianconeri non avranno problemi. A meno che il Milan non prenda Ibrahimovic: in quel caso vinceranno loro".

ESORDIO - "A Chiavari mi sembravo mio nonno con quella panza... Io dietro le punte? Non ci ho mai giocato".

 

 




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