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Calciomercato > Pagelle > PAGELLE E TABELLINO DI LAZIO-BAYER LEVERKUSEN

PAGELLE E TABELLINO DI LAZIO-BAYER LEVERKUSEN

La Lazio vince con Keita. Nel Bayer bene Bender, Papadopoulos punto debole


Keita Balde Diao (Getty Images)
Davide Sperati (@DavideSperati1)

18/08/2015 22:50

ECCO LE PAGELLE DI LAZIO-BAYER LEVERKUSEN:

 

LAZIO

Berisha 6 – Al posto dell'infortunato Marchetti, non corre particolari rischi sulle due conclusioni tedesche del primo tempo, entrambe terminate fuori dallo specchio della porta. Tutto sommato bene anche nella ripresa.  

Basta 6 – Ancora una prova convincente per il serbo. Provvidenziale chiusura su Son nei primi minuti mentre si perde Bellarabi che però poi calcia alto. Resta più bloccato del solito, ma alla fine strappa una sufficienza piena.

de Vrij 6,5 – Esordio assoluto in Champions League per il talento olandese che marca il temibile Kiessling con autorevolezza. Le sue chiusure, spesso apparentemente semplici, sono di fondamentale importanza per la difesa capitolina. Dal 88' Gentiletti s.v.

Mauricio 6,5 – Vince il ballottaggio con Gentiletti, e al 25' con il piede chiude tempestivamente su Son solo davanti a Berisha. Arruffone quanto basta, generoso come pochi. Sale in cattedra nel finale esaltando il pubblico dell'Olimpico.

Lulic 5,5 – Arretrato terzino per la squalifica di Radu, l'uomo del 26 maggio inizia bene marcando egregiamente chiunque passi dal lato sinistro. Cala nella ripresa complice una condizione fisica non ottimale.

Onazi 5,5 – Nel fraseggio negli spazi brevi non è il massimo ma riesce comunque a disputare una discreta partita. Unico il neo il mancato raddoppio su Bellarabi che con il destro a rientrare spaventa Berisha. Dal 53' Milinkovic 5,5 - Esordio in gara ufficiale per questo talento purissimo di cui si parla un gran bene. Devo ancora ingranarsi però, come giusto che sia, nei meccanismi del gioco di Pioli.

Biglia 6 – Il giocatore più “chiaccherato” in chiave calciomercato. Sbaglia qualche passaggio di troppo in fase di impostazione, ma alla fine risulta sempre preziosissimo in copertura.

Parolo 6 – Contro la Juve la sua assenza si era sentita parecchio, oggi pur non strafando, dà solidità ed intelligenza tattica al centrocampo della Lazio.

Candreva 5,5 – Fuori dal gioco durante il primo tempo, Pioli lo tiene in campo sperando in qualche sue giocata che però non arriva.

Klose 5,5 – Il peggiore. Subito dopo il palo colpito da Bender, è lui a prendere la parte esterna del legno dopo aver scavalcato Leno in uscita. Proprio in quell'azione accusa un problema muscolare che lo costringe a restare negli spogliatoi. Dal 46' Keita 7,5 - Il migliore. Ha voglia di giocare e di mettersi in mostra. Per due volte non riesce a trovare il gol del vantaggio: nella prima occasione la palla finisce sopra la traversa, nella seconda occasione è bravo Leno ad opporsi con il corpo. Ma al terzo tentativo regala quel guizzo che fa esplodere lo stadio regalando una vittoria importantissima per la Lazio. Il suo innesto dà quella pericolosità, assente durante il primo tempo.

Felipe Anderson 6 – Ci si aspetta sempre tanto da questo giocatore che quando riparte a campo aperto conferma di essere devastante. Ottimo per esempio nella prima frazione, il passaggio filtrante per Klose che successivamente colpisce il palo. Poi, però, si eclissa. Troppo poco per uno come lui.

All. Pioli 6 – Classico 4-3-3 per il tecnico emiliano che preferisce schierare Mauricio al posto di Gentiletti. Nella ripresa inserisce Keita e Milinkovic al posto di Klose e Onazi. La sua squadra soffre la brillantezza dei tedeschi, ma alla fine viene premiata grazie ad un Keita in grande spolvero, trovando così una vittoria fondamentale in vista del ritorno in Germania.


BAYER LEVERKUSEN

Leno 6,5 – Portiere molto quotato in Germania, viene ammonito nel primo tempo per un'eccessiva perdita di tempo. Paratone d'istinto, sul colpo a botta sicura di Keita, alla mezz'ora della ripresa. Non può nulla sul gol subìto.

Hilbert 6 – Il terzino destro del Bayer offre un buon apporto sul versante destro. Interessante la chiusura su Anderson al 35'.

Tah 5 – Il giovane centrale difensivo (19 anni) è lesto ad opporsi nei primi minuti del secondo tempo alla velocità di Keita, ma non al 77' quando l'irruenza dello spagnolo, apre le porte al vantaggio capitolino. Da quel momento in poi va' in totale confusione.

Papadopoulos 4,5 – Il centrale della nazionale greca gioca spesso d'anticipo su Klose e duro su Anderson. Attento inizialmente, perde le staffe con il passare dei minuti, finendo per essere il punto debole della squadra tedesca, come nel caso del pallone regalato a Keita, dal quale nasce il gol partita.

Wendell 5,5 – Il giocatore carioca prova a spingere sull'out di di sinistra ma Basta lo controlla bene. Un po' irruento, è più bravo in fase di spinta; a tratti disastroso, invece, quando è chiamato a lanciare gli attaccanti.  

Bender 6,5 – Il migliore. Recuperato in extremis, il capitano dei tedeschi al 25' fa tremare lo Stadio Olimpico con un bolide dai 25 metri che si stampa sul palo alla destra di Berisha. Onnipresente sulla linea mediana, si conferma giocatore di profilo internazionale.

Kramer 5,5 – Posizionato davanti alla difesa, non tocca molti palloni e si limita fondamentalmente alla fase di recupero.

Bellarabi 6,5 – Uno dei prospetti più importanti fra le fila della compagine teutonica crea non pochi grattacapi alla retroguardia biancoceleste durante la prima frazione dove sorvola la traversa dopo una bella iniziativa personale. Pericolo costante.

Calhanoglu 6,5 – Schierato dietro la punta è lui a pressare i portatori di palla avversaria. Sul finire del primo tempo un tiro da centrocampo, per poco non batte Berisha. Nella ripresa ha la palla buona per segnare ma preferisce appoggiare per il compagno con l'azione che sfuma. Resta, tuttavia, il giocatore più talentuoso della squadra. Dal 83' Brandt s.v. 
 
Son 5 – Il koreano tutta corsa e velocità, si vede poco durante i primi quarantacinque minuti e nell'intervallo viene sotituito da mister Schmidt. Dal 46' Mehmedi 6 - Decisamente meglio rispetto al suo compagno di squadra. Ha una buona chance ma il suo tiro rasoterra esce di un soffio alla sinistra di Berisha. 

Kiessling 5 – La bandiera della squadra tedesca è molto abile nel gioco aereo, ma anche poco veloce e quindi ben marcabile dai difensori avversari. Finisce per essere così una facile preda di Mauricio e De Vrij. Dal 90' Kruse s.v.

All. Schmidt 6 – Roger Schmidt si presenta a Roma con il classico 4-2-3-1 con il bomber Kiessling unico terminale offensivo. Squadra arcigna e tosta, il suo Bayer, nonostante il gol rimediato, si dimostra una buona squadra che darà di sicuro battaglia nella gara di ritorno. 


Arbitro: Eriksson 6 – L'arbitro svedese, durante il primo tempo, grazia per ben due volte Papadopoulos alle prese con Felipe Anderson. Esagerata invece l'ammonizione al 21' rifilata a Kiessling per fallo su Biglia. Al 43' poteva anche estrarre il secondo giallo a Wendell per fallo sull'indemoniato Anderson. Nella ripresa giusto non assegnare il penalty alla Lazio nel contatto fra Leno e Keita. Corretto invece annullare il gol a Kiessling, in quanto l'attaccante tedesco è l'autore della deviazione vincente. All'81esimo Papadopoulos rischia grosso per fallo quasi da ultimo uomo ai danni di Keita: l'arbitro svedese lo grazia.


TABELLINO
LAZIO-BAYER LEVERKUSEN 1-0

Lazio (4-3-3): Berisha; Basta, de Vrij (dal 88' Gentiletti), Mauricio, Lulic; Onazi (dal 52' Milinkovic-Savic), Biglia, Parolo; Candreva, Klose (dal 46' Keita), Felipe Anderson. A disp: Guerrieri, Konko, Cataldi, Kishna. All. Stefano Pioli.

Bayer Leverkusen (4-2-3-1): Leno; Hilbert, Tah, Papadopoulos, Wendell; Bender, Kramer; Bellarabi, Calhanoglu (dal 81' Brandt), Son (dal 46' Mehmedi); Kiessling (dal 90' Kruse). A disp: Kresic, Ramalho, Donati, Aranguiz. All. Roger Schmidt.

Arbitro: Jonas Eriksson (SWE)

Marcatori: 77' Keita (L), 

Ammoniti: 21' Kiessling (B), 30' Leno (B),  35' Wendell (B), 48' Mauricio (L), 81' Papadopoulos (B), 81' Milinkovic (L),

Espulsi: 




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