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Calciomercato Juventus, la scelta di Pogba non condizionerà Allegri: ecco cosa serve

Il francese indosserà la maglia numero 10 ma per la trequarti si pensa sempre a Goetze e Draxler. Anche Guarin in caldo


Paul Pogba © Getty Images
Jonathan Terreni

07/08/2015 15:00

CALCIOMERCATO JUVENTUS POGBA DRAXLER ALLEGRI / TORINO - La Juventus ha il suo nuovo numero 10. Non arriva dal calciomercato ma è un campione di casa propria. La scelta di Paul Pogba di vestire il prossimo anno la maglia che in passato è stata indossata da gente come Platini, Baggio e Del Piero è una responsabilità enorme per il francese, messo in guardia anche dallo steso Allegri. Segno però che il ragazzo si è calato nella parte del fuoriclasse, ha assorbito tutta la juventinità e non vuole pensare ad un eventuale futuro lontano da Torino, determinato a lasciare il segno nel presente. Più che ad una mossa strategica o di marketing si potrebbe riassumere come un attestato di stima nei suoi confronti. Al di là di questo il calciomercato Juventus ha bisogno di rinforzi a centrocampo soprattutto dopo l'infortunio di Khedira. Questo non è un mistero. Nonostante l'assegnazione della maglia numero 10 a Pogba, Allegri aspetta almeno un rinforzo in mediana per la sua Juventus dal calciomercato. Per Draxler l'offerta non verrà alzata, Goetze resta caldo, Guarin è sempre un vecchio obiettivo, mentre è più difficile arrivare a Witsel.


IL 10 A POGBA: UNA SCELTA CHE PESA ANCHE SUL CALCIOMERCATO

La notizia è arrivata quasi a sorpresa ma in casa bianconera ci si lavorava da tempo. E' stato Paul Pogba ha chiedere esplicitamente di lasciare il numero 6 e prendere il 10. Una decisione importante, avallata dalla dirigenza, convinta che sia arrivato il momento giusto per rendere Pogba il grande leader della nuova Juventus. La cosa che fa più piacere è la volontà del giocatore di prendersi tali responsabilità, quasi come una risposta a chi lo credeva già con la testa al Barcellona. Il transalpino ha voluto dimostrare attaccamento alla società che ha creduto in lui e lo ha lanciato nell'Olimpo del calcio europeo. Per questo, se di cessione il prossimo anno si trattasse, vuole lasciare con un gran ricordo. Il numero però non deve ingannare sul ruolo. Pogba resterà a presidiare le sue zone in mediana o, al massimo, come ha dichiarato Allegri, potrebbe giocare davanti alla difesa in futuro. L'idea di avanzarlo sulla trequarti, dopo l'addio di Vidal, è una suggestione che però non entusiasma Allegri che lì preferirebbe un uomo con altre caratteristiche. Caratteristiche che devono necessariamente arrivare dal mercato. In casi di stretta necessità si potrebbe anche adattare ma perché stravolgere le attitudini di un ragazzo che è diventato campione 15 metri indietro?


TREQUARTISTA E MEZZALA: ALLEGRI SPERA IN DUE RINFORZI PER IL CENTROCAMPO

Max Allegri difficilmente utilizza giri di parole per esprimere i suoi pensieri e le sue idee. E neanche stavolta l'ha fatto. Schietto e realista, ha chiesto a Marotta almeno due rinforzi. Uno per forza di cose sarà un trequartista, l'altro potrebbe essere il terzino con Siqueira ormai ad un passo. Draxler e Goetze sono sempre i favoriti per giocare alle spalle delle punte. Se per il giocatore del Bayern Monaco si resta alla finestra in attesa dell'assalto finale per Draxler invece non sarà rialzata l'offerta fatta allo Schalke 04: prendere o lasciare, per adesso. L'infortunio di Khedira, però, potrebbe costringere i bianconeri a rivedere le priorità. Il tedesco ne avrà per almeno due mesi e senza più Pirlo e Vidal la mediana ha perso qualità e carisma. Per questo Allegri spingerà anche per avere una mezzala. Il nome di Guarin è sempre nei radar della Juventus anche se, come riportato in esclusiva da Calciomercato.it, nessuna offerta è ancora stata avanzata all'Inter per il colombiano. Piace anche Witsel ma il belga costa caro e sarà difficile strapparlo allo Zenit. Intanto il tecnico cerca di fare di necessità virtù: fiducia a Sturaro, che ha fatto bene nei suoi primi mesi bianconeri e possibilità di riproporre Asamoah in mezzo come ai tempi dell'Udinese. Soluzioni provvisorie in attesa della svolta.




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