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Calciomercato > Juventus > Juventus, Capello: "Quella volta che ho chiesto Messi al Barcellona..."

Juventus, Capello: "Quella volta che ho chiesto Messi al Barcellona..."

L'ex tecnico bianconero: "Lo chiesi a Rijkaard, volevo portarlo in prestito al Torino"


Messi contro Vidal (Getty Images)

05/08/2015 13:09

JUVENTUS CAPELLO MESSI BARCELLONA RIJKAARD/ BARCELLONA (Spagna) - Vedere Lionel Messi con la maglia della Juventus è il sogno, difficilmente realizzabile, di tanti sostenitori bianconeri. Forse non tutti sanno però che dieci anni fa, ci fu una 'mini' trattativa tra la Juventus e il Barcellona per il fenomeno argentino. Era il 24 agosto del 2005 e i bianconeri affrontavano i blaugrana dl 'Camp Nou' nel classico 'Trofeo Gumper'. In campo c'era un giovane di belle speranze chiamato Lionel Messi che fece subito colpo su Fabio Capello, l'allora tecnico juventino.

IL RICORDO DI CAPELLO - "Al 25' del primo tempo mi avvicinai a Rijkaard e gli chiesi la cessione di Messi - ha spiegato Capello al 'Mundo Deportivo' - Sapevo di alcuni problemi burocratici, pensavo che Messi non potesse iniziare la stagione con il Barcellona e gli dissi che lo avrei voluto a Torino, ma Frank mi spegò che nel giro di tre o quattro mesi sarebbe andato tutto a posto e Leo avrebbe potuto giocare regolarmente con i blaugrana".

L'IMPATTO - "Non avevo mai visto un giocatore con tanta qualità a quella età mostrare la sua personalità con una maglia pesante come quella del Barcellona. Quando lessi il suo nome nella formazione titolare rimasi colpito, non pensavo che un giocatore così giovane potesse giocare in quella maniera davanti a 90 mila persone senza farsi intimidire da Balzaretti, il terzino che lo marcava durante la partita. Aveva personalità, qualità, dribbling, fantasia...prendeva il pallone e si dirigeva verso la porta".

LA FORZA DI MESSI - "Baresi e Maldini erano giocatori che già si sapeva avrebbero giocato al top per il grande talento che avevano, ma in Messi ho visto qualcosa di diverso. Non si può parlare del miglior calciatore della storia perché il calcio ha varie epoche. Prima c'era Di Stefano, poi arrivò Pelè, poi Maradona e adesso c'è Messi".

S.F.




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