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Calciomercato > Juventus > Calciomercato Juventus, da Baggio a Vidal: quando vendere aiuta a vincere

Calciomercato Juventus, da Baggio a Vidal: quando vendere aiuta a vincere

Ripercorriamo la storia delle grandi cessioni operate dai bianconeri


Vidal e Tevez (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

17/07/2015 10:29

CALCIOMERCATO JUVENTUS BAGGIO VIDAL ZIDANE VIALLI/ ROMA - Nei giorni in cui si sta per materializzare la cessione di Arturo Vidal al Bayern Monaco, tanti tifosi della Juventus già rimpiangono le gesta del cileno: il 'Guerriero' prelevato dal Bayer Leverkusen nel 2011, è stato uno dei punti di forza della rinascita bianconera delle ultime quattro stagioni e forse l'uomo che più di tutti ha incarnato lo spirito battagliero di Antonio Conte, il condottiero di tre dei quattro scudetti consecutivi vinti dalla 'Vecchia Signora'. A chi piange per l'addio del 'Guerriero', basterà tornare indietro con la memoria per scoprire che nella storia della Juventus, vendere ha fatto spesso rima con vincere.

L'era della triade Moggi-Giraudo-Bettega è stata costellata da cessioni eccellenti che non hanno comunque impedito ai bianconeri di mietere vittorie in lungo e in largo. Appena conquistato lo Scudetto del 1995, a salutare Torino fu Roberto Baggio. Il 'Divin Codino' non aveva un grande rapporto con Marcello Lippi (i due ritrovarono i problemi qualche anno dopo all'Inter) e in squadra c'era già un certo Alex Del Piero che scalpitava per una maglia da titolare. Baggio partì e la Juventus si laureò campione d'Europa battendo l'Ajax nella finale di Champions League del 1996. Quell'estate, i bianconeri continuarono a cedere: via i titolarissimi Ravanelli, Vialli e Paulo Sousa per far spazio, tra gli altri, a Montero, Amoruso, Boksic, Vieri e soprattutto Zinedine Zidane. La Champions sfuggì in finale col Borussia Dortmund (con un Paulo Sousa in versione ex dal dente avvelenato) ma arrivarono comunque Scudetto, Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale. L'Atletico Madrid bussò alla porta con tanti miliardi per Bobo Vieri: Moggi non battè ciglio, lasciò andare il giovane attaccante e ne comprò uno altrettanto forte e promettente, Filippo Inzaghi. Con Del Piero, Superpippo formò una coppia capace di segnare quasi 60 gol nella stagione 97/98 che regalò alla Juventus un altro Scudetto e un'altra finale di Champions League, persa stavolta ad Amsterdam contro il Real Madrid.

Il ciclo della grande Juventus di fine anni '90 finì con l'addio di Lippi e l'arrivo di Ancelotti che in due anni e mezzo, collezionò due secondi posti consecutivi dietro a Lazio e Roma. Per ricominciare a vincere, serviva il ritorno di Lippi in panchina, ma soprattutto un'altra cessione eccellente, forse la più eclatante della storia bianconera: quella di Zinedine Zidane. Estate 2001: il Real Madrid si presentò con quasi 150 miliardi di lire per strappare il francese dalle mani della 'Vecchia Signora'. Affare fatto: Zidane lasciò Torino per vestire la maglia dei 'Blancos' e la Juventus usò quei soldi per finanziare una copiosa campagna acquisti che portò all'arrivo di gente come Nedved, Thuram e Buffon. La nuova Juve di Lippi centrò due scudetti consecutivi (2002 e 2003) e perse l'ennesima finale di Champions League a Manchester contro il Milan. Vendere per continuare a vincere: in casa bianconera lo fanno da anni, Marotta lo sa e prova a ripercorrere il glorioso passato bianconero. Via Pirlo (spremuto), Tevez (desideroso di tornare al Boca) e Vidal (alle giuste cifre) la Juventus si rinnova: sono già arrivati Dybala, Mandzukic, Zaza, Rugani e tanti altri possono ancora arrivare. Vendere aiuta a vincere: le pretendenti allo Scudetto sono avvertite.




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