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Calciomercato > Sampdoria > Sampdoria, Zenga: "Ferrero è vero come me, ecco perchè ho detto no a Cassano"

Sampdoria, Zenga: "Ferrero è vero come me, ecco perchè ho detto no a Cassano"

Il tecnico dei doriani: "All'Inter non ci penso più, per me la Samp è un punto di arrivo


Walter Zenga, tecnico della Samp (Getty Images)

16/07/2015 08:49

SAMPDORIA ZENGA FERRERO / GENOVA - Walter Zenga ha concesso una lunga intervista alla 'Gazzetta dello Sport' nella quale ha toccato molti temi, da Ferrero a Cassano fino all'Inter. "Torno dopo 20 anni e ritrovo stesso medico, fisioterapista, magazziniere e team manager; mi confronto con Ferrero, Osti e Romei da due mesi e mi sembra di lavorare con loro da una vita. La prima volta che ho rimesso piede a Nervi mi sono detto: ma sto recitando in 'Sliding doors'? - le sue parole - Ferrero è troppo diverso da tutti. Non ho mai conosciuto uno che fa della differenza uno stile di vita come lui: è uno vero, quello che dice fa, e due persone vere fanno grandi cose insieme. Io ho solo tre obiettivi: qualificarsi ai gironi di Europa League, fare 40 punti il prima possibile e a quel punto vedere quante partire restano, e considerare la Coppa Italia un percorso che con quattro partite può portarti ad una finale".

OKAKA - "Gli ho detto: 'Stefano, anzitutto impara a concentrarti su quello che ti piace, non solo su quello che non ti piace. E poi cerca di capire cosa vuoi fare, non con la Samp ma con la tua vita'. Può farlo anche in scadenza di contratto: per un allenatore questa non è una pregiudiziale, però poi bisogna capire anche cosa pensa il club".

BALOTELLI - "Mai pensato a lui, è fuori dalla nostra portata. Al massimo possiamo dargli una maglia, le scarpe e l’emozione di entrare a 'Marassi' e sentire i tifosi del Doria che cantano".

CASSANO - "L'ho chiamato io - e non so quanti allenatori l'avrebbero fatto - e gli ho detto: 'Antonio, uno come te non si può discutere, Ma noi abbiamo un progetto e il nostro progetto si chiama Eder, Muriel, Correa, Bonazzoli, Okaka'".

INTER - "Non ci penso più, davvero. Lo dico senza amarezza, lo dico perché per me la Samp è un punto di arrivo. E perché oggi sono felice, di quello che ho e di quello che sto facendo. Molto felice".

 

M.D.F.




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