• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Juventus > Juventus, Allegri: "Il Barcellona ci è scappato come un'anguilla. Tevez? Giusto farlo andare"

Juventus, Allegri: "Il Barcellona ci è scappato come un'anguilla. Tevez? Giusto farlo andare"

Il tecnico bianconero torna a parlare della fnale di Champions League persa contro i blaugrana


Massimiliano Allegri (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

13/07/2015 22:15

JUVENTUS ALLEGRI TEVEZ CHAMPIONS LEAGUE/ ROMA - In una lunga intervista concessa a 'Gazzetta Tv', il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha toccato diversi argomenti, partendo dalla finale di Champions League persa contro il Barcellona per arrivare all'addio di Carlos Tevez, passando anche per il ricordo della polemica con la 'Vecchia Signora' scoppiata nel 2012 dopo il famoso gol annullato a Muntari quando ancora era alla guida del Milan.

BARCELLONA - "Non mi pesa aver perso la finale di Champions League ma mi dispiace, la squadra in finale ha fatto una bella partita e poi abbiamo rischiato anche di andare in vantaggio dopo l'1-1. Purtroppo alla fine è andata diversamente, il Barcellona è una squadra che a lungo andare ti snerva. L'attesa della finale è stata davvero pesante, ci ricordavano tutti i giorni quanto fosse forte l'attacco blaugrana. Buffon mi ha detto che per lui è stato più facile preparare la finale dei Mondiali perché c'erano solo tre giorni di attesa e non doveva pensare a nulla, mentre noi abbiamo giocato dopo quasi un mese".

MESSI, NEYMAR E SUAREZ - "Dopo il pareggio loro erano storditi, noi in continua crescita. La mia sensazione è che se segnavamo noi, vincevamo noi. Purtroppo hanno segnato loro, perché sono stati come l’anguilla: li avevamo quasi presi e invece sono scappati dalle mani. E come l’anguilla sono quei tre davanti, impossibili da fermare".

CRESCITA  -"Il calcio italiano ha bisogno di evolversi, non possiamo restare fermi al catenaccio che si faceva 50 anni fa, ci vuole una nuova mentalità da aggiungere ad una buona solidità difensiva. Bisogna aiutare i giocatori a pensare: basta crescere polli da batteria, il calcio non è uno sport situazionale".

IL GOL DI MUNTARI - "Le polemiche con la Juventus dopo il famoso gol di Muntari del 2012? Sicuramente in quel momento sbagliai io, perché non dovevo fare dialettica con la Juventus. Noi del Milan eravamo i più forti, eravamo in testa al campionato ed era successo un episodio che nel calcio può capitare".

ACCOGLIENZA - "Difficoltà ad ambientarsi alla Juventus dopo l'addio di Conte? "Era normale ci fosse diffidenza nei miei confronti. E' come quando il fidanzato lascia la fidanzata: ecco, i tifosi della Juve avevano appena perso la fidanzata".

TEVEZ - "L'addio di Carlos Tevez dalla Juventus? Carlitos ha fatto un anno straordinario, ma è rimasto indeciso per diversi mesi. Quando un giocatore così non ha il fuoco dentro, è giusto lasciarlo andare dove vuole".




Commenta con Facebook