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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, da Murillo a Perisic: i conti non tornano. Chi fa spazio ai nuovi arrivi?

Calciomercato Inter, da Murillo a Perisic: i conti non tornano. Chi fa spazio ai nuovi arrivi?

Mancini attende altri colpi in entrata, ma gli esuberi aumentano. Shaqiri ai saluti, Vidic e Santon a ruota


Perisic in azione (Getty Images)
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

13/07/2015 15:45

CALCIOMERCATO INTER MURILLO PERISIC CESSIONI SHAQIRI SANTON VIDIC / MILANO - Otto giorni dopo l'inizio del ritiro estivo di Riscone di Brunico ormai agli sgoccioli, disputata la prima amichevole stagionale, è già tempo di primi bilanci ed analisi per l'Inter e, soprattutto, per il tecnico Roberto Mancini. Che si è detto soddisfatto a metà dopo la prestazione con i tedeschi dello Stuttgarter Kickers, con i nerazzurri partiti forte e quasi raggiunti nella ripresa (con in campo solo riserve, va detto). E soddisfatto a metà, si legge tra le righe, lo è anche del calciomercato Inter. Non che ci si potesse aspettare molto di più in questi pochi giorni di inizio estate, che comunque hanno portato cinque colpi di calciomercato con Murillo, Kondogbia, Miranda, Montoya e Biabiany, ma servono ancora innesti e, soprattutto, va sfoltita una rosa che conta tanti esuberi. Ed allora la deadline per completare l'organico viene fissata al prossimo 19 luglio: Prima della partenza per la tournée cinese, Mancini vuole dare un'importante accelerata al calciomercato dell'Inter definendo i due arrivi invocati in attacco, con Ivan Perisic e Stevan Jovetic in pugno, e soprattutto sistemando in uscita i sacrificabili, come Xherdan Shaqiri, Nemanja Vidic e, molto probabilmente, Davide Santon.

DA MURILLO A PERISIC: MANCINI ORA VA ALL'ATTACCO

Partiamo da chi deve arrivare, secondo Mancini. Puntellati difesa e centrocampo con Murillo, bloccato in inverno, al quale hanno fatto seguito Miranda, Montoya e, soprattutto Kondogbia, la priorità ora è l'attacco. Due colpi importanti, poi, magari, un vice Icardi da rintracciare senza troppe complicazioni: questa la lista della spesa presentata al Ds Piero Ausilio. Che si è già mosso, mettendo le mani su Ivan Perisic e Stevan Jovetic. Perisic ha già un'intesa di massima con l'Inter, ma, come vi abbiamo raccontato, manca l'accordo tra l'Inter, appunto, ed il Wolfsburg, che intende cedere solo a titolo definitivo per 17/18 milioni di euro. Per il montenegrino, invece, la distanza col Manchester City si è assottigliata fino a 2 milioni di euro che ballano al momento tra domanda ed offerta. Includendo vari bonus si può andare a dama in poche mosse. Mentre su Salah, che non ha risposto alla convocazione della Fiorentina per il ritiro estivo di Moena, rimane tutto fermo, soprattutto dopo le minacce di adire alle vie legali lanciate da Firenze. E Ibrahimovic? Non è una situazione compatibile a livello economico con i programmi interisti, ha sentenziato Ausilio.

SHAQIRI, VIDIC E LA BANDA DEGLI ESCLUSI: CINA O ADDIO

A questo punto non serve certo un matematico per capire che in tempi rapidi più di qualche nerazzurro dovrà spostarsi nella casella delle uscite. Salutati i vari Kuzmanovic, Mbaye, Botta, Podolski, Alvarez (in attesa che si risolva il contenzioso col Sunderland) e gli altri, al ritiro di Riscone di Brunico, Roberto Mancini ha potuto contare su 24 elementi al netto dei giovani aggregati. Tanti, troppi visto che le nuove liste della FIGC prevedono un massimo di 25 giocatori e che in Trentino, oltre agli acquisti da completare da qui alla fine del mercato, mancano ancora Miranda, Murillo e Medel. Con le scelte durante gli allenamenti e nell'amichevole con i Kickers, però, l'allenatore jesino ha già ampiamente fatto capire di chi può fare a meno. Basti pensare a Nemanja Vidic, fermo ufficialmente per una lombalgia, ma assente praticamente a tutte le iniziative della società dell'ultimo periodo. E Xherdan Shaqiri, la cui cessione è ai dettagli e proprio per questo sabato non è sceso in campo per preservarlo da possibili infortuni. Poi tutti gli altri: da Taider a Puscas, passando per Andreolli, Nagatomo e pure Santon. Tutti esclusi dalla formazione di partenza con i tedeschi, un chiaro segnale da parte di Mancini che parlando proprio di Santon ha spiegato: "Ci crediamo molto, come crediamo in Shaqiri. Purtroppo quest’anno ci sarà una lista di 25 giocatori, per forza di cose qualcuno rimarrà fuori. Dovrebbero arrivare anche altri e va considerato. Fosse per me li terrei tutti, ma non sarebbe giusto per loro rimanere qui, andare fuori lista e non giocare". Piuttosto chiaro.

Ancora pochi giorni, dunque, e la nuova Inter avrà preso forma quasi definitivamente. Chi non andrà in Cina può preparare comunque le valigie, ma per volare verso un nuovo club.




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