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Calciomercato > Il punto di CM.IT > IL PUNTO DI CM.IT - Dai tre dietro ai tre davanti: la Serie A completa la sua metamorfosi tattica

IL PUNTO DI CM.IT - Dai tre dietro ai tre davanti: la Serie A completa la sua metamorfosi tattica

Fra nuovi arrivati e vecchi 'convertiti', ecco tutte le variazioni tattiche del prossimo campionato


Massimiliano Allegri (Getty Images)
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

11/07/2015 19:00

PUNTO CALCIOMERCATO TATTICA SERIE A / ROMA - Come cambia la Serie A. Tante rivoluzioni quest'anno, in molte piazze è cambiata la guida tecnica e in altre sembra esserci solo una volontà di mischiare un po' le carte, sperimentando nuove soluzioni. E' il caso dell'Inter, ad esempio, con Mancini che per il momento si "accontenta" di un 4-3-1-2 ma che si è indirizzato a puntare su un 4-3-3, almeno stando alle voci di mercato che vogliono i nerazzurri a caccia di attaccanti "light", da Salah a Jovetic passando per Cuadrado. Fra chi ha cambiato, chi sta cambiando e chi cambierà, vediamo come si può configurare il prossimo campionato sul piano tattico. 

REVOLUTION N.9 - La Roma ha mantenuto lo stesso allenatore e per ora ha fatto ben poco mercato, se si eccettua Iago Falque e il prezioso riscatto di Nainggolan. I tempi però sembrano finalmente maturi per il passaggio di testimone lì davanti: dal 'falso nueve' Totti al 'vero nove', tutte le voci di mercato portano all'acquisto di una punta pura, che cambierà - e molto - il gioco di Garcia. I problemi dello scorso anno dimostrano che una squadra Totti-centrica o Gervinho-centrica non è più sostenibile, da lì la scelta di puntare tutto sulla punta. Infatti è Dzeko il nome più caldo. Centravanti puro, purissimo, ed è tutto dire. 

REVOLUTION N.10 - Prosegue anche la metamorfosi 'al rallenty' della Juventus, che Max Allegri sta abituando 'a puntate' al suo caro 4-3-1-2. Parco attaccanti completo, ora si cerca un trequartista vero per sgravare il pur ottimo Pereyra dal peso di una '10' pesantissima. Özil, Oscar, Jovetic, Isco. Ogni giorno viene fuori una nuova proposta, ma in realtà sono tutti nomi buoni per un solo messaggio: quest'anno si gioca col 10. Addio al 3-5-2, peraltro ultimo baluardo di questo modulo a livelli così alti. 

REVOLUTION N.4 (IN DIFESA) - Già, perché ormai la difesa a tre non la usa più nessuno. Mazzarri ha lasciato l'Inter, Allegri si 'ri-converte', anche più giù in classifica Stramaccioni ha lasciato al 4-4-2 di Colantuono e anche Ventura medita di tornare ai quattro difensori. Restano probabilmente Iachini e il neopromosso Delio Rossi, con l'aggiunta della 'variante Gasp', quel 3-4-3 del Genoa che è da sempre la mina vagante del campionato. Mode che passano, lo dimostra anche la Nazionale di Conte, per la quale i tre difensori sembrano ormai un lontano ricordo.

I NUOVI: REVOLUTION N.3 (O 2 E MEZZO) - E lo dimostrano anche e soprattutto le nuove gestioni. Fra le probabili 'sette sorelle' della prossima stagione in tre hanno cambiato tecnico, e nel caso di Napoli e Milan il presupposto di base è lo stesso, seppur con variabili diverse, anzi opposte. Trequartista con ipotesi tridente per Mihajlovic, tridente con variante trequartista per Sarri. Anche la Fiorentina di Paulo Sousa dovrebbe puntare sui tre davanti, almeno a giudicare dalla storia dell'allenatore, dagli uomini a disposizione e anche dalle idee di mercato. Tridenti, tridenti ovunque, con una scelta forse un po' in controtendenza: l'arrivo di Pazzini a Verona potrebbe portare Mandorlini ad abbandonare il 4-3-3 per puntare sulla doppia punta. E già, quando l'acquisto è importante è l'uomo a condizionare il modulo e non viceversa: per fortuna qualche volta succede ancora. 

 




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